Gestione dei rifiuti in provincia di Lecce, Ciccarese ‘Siamo vicini al collasso ambientale’

Trapela forte preoccupazione nelle parole di Bruno Ciccarese, sindaco di Cavallino, che attende da tempo l'avvio dei lavori per l'ammodernamento dell'impianto che serve l'ex ATO LE/1.



Un’estate problematica quella che si prefigura per il Salento. I problemi vengono dall’annosa questione dei rifiuti, una gestione difficile come hanno raccontato le pagine della politica locale.

A prendere carta e penna è il sindaco di Cavallino, Bruno Ciccarese, nel cui territorio insiste la discarica “della discordia”.

“Si ritiene opportuno rendere partecipi le Amministrazioni Comunali appartenenti al bacino d’utenza dell’ex ATO LE/1 e gli utenti di alcune informazioni che riguardano gli interventi di ammodernamento ed integrazione funzionale dell’impianto di trattamento RSU di Cavallino– scrive Ciccarese – Quest’intervento era ritenuto urgente già diversi anni fa e i motivi di ciò sono destinati a palesarsi a breve, allorquando la crisi emergenziale entrerà nel vivo”.
Dettagliata la nota del primo cittadino, da cui trapela evidente preoccupazione.

Le parole di Bruno Ciccarese

“Negli anni scorsi, il Comune di Cavallino, in adempimento a un obbligo e ad una delega ricevuta dall’ex ATO, ha definito e sviluppato il progetto degli interventi di ammodernamento di questa importante infrastruttura. L’urgenza di intervenire sull’impianto esistente era legata al fatto che lo stesso è divenuto del tutto obsoleto, non solo perché basato su principi e tecnologie vecchie di 20 anni, ma anche e soprattutto perché non più rispondente alle esigenze di un’utenza alle prese con le nuove problematiche (e i costi altissimi) della raccolta differenziata spinta”.

La trasformazione della piattaforma di Località Guarini

“Questa Amministrazione, non avendo scelte alternative, ha fortemente voluto la trasformazione della piattaforma di località Guarini in un’infrastruttura moderna, basata sulle migliori tecnologie disponibili, in grado di garantire flessibilità operativa e qualità del servizio e con un ciclo di vita il più duraturo possibile- prosegue Ciccarese – Poiché le procedure per l’affidamento dei lavori di ammodernamento della piattaforma e di gestione della stessa per un periodo di durata ventennale si sono ormai conclusi con un provvedimento di aggiudicazione definitiva, che attende di essere soltanto ratificato con la sottoscrizione del contratto, i tempi sono maturi per rendere pubblici dati e informazioni che, a gara in corso, non potevano essere divulgati in quanto sottoposti a vincolo di riservatezza. Il riferimento è, ovviamente, alla struttura tecnico-funzionale dell’impianto di progetto e ai relativi profili tariffari”.

Il tutto viene complicato dai costi elevati della raccolta differenziata, che pesano sulle casse dei Comuni.

“Il Comune di Cavallino– continua Ciccarese – si è preso sulle proprie spalle un fardello pesante, molto pesante, accettando di ospitare un impianto che si è posto e si pone tuttora a servizio di un intero bacino d’utenza costituito da ben 27 Comuni. Il Comune di Cavallino si è impegnato per risolvere i problemi di un’importante fetta di territorio salentino, progettando, mettendo in gara ed appaltando la realizzazione di un impianto futuristico, che non ha eguali sull’intero territorio nazionale. L’impianto di cui stiamo parlando, che dovrebbe sostituire le attuali fatiscenti installazioni, è costituito da una linea di selezione automatizzata, altrimenti detta ReMat (= Recupero Materie), in grado di riconoscere, separare e recuperare le singole frazioni merceologiche presenti nei rifiuti. Esso è altamente flessibile, in quanto può processare sia rifiuti mono-materiale da raccolta differenziata che rifiuti misti e indifferenziati. Oltre alla linea ReMat, il progetto prevede l’integrazione funzionale della piattaforma di località Guarini con un impianto di compostaggio. Il comune di Cavallino si è fatto carico di ospitare anche il primo impianto di compostaggio in provincia di Lecce. Grazie a questa nuova sezione impiantistica, le Amministrazioni Comunali del Salento smetteranno di dissanguarsi per conferire la frazione organica (FORSU) ad impianti localizzati fuori provincia o addirittura fuori regione alla “modica” tariffa di 180 €/ton. Per conferire la FORSU all’impianto di compostaggio previsto in località Guarini si pagherà un importo di circa 70 €/ton, meno della metà di quanto si spende attualmente”.

E i rifiuti indifferenziati? “I Comuni che conferiscono alla piattaforma di Guarini pagano attualmente una tariffa di 37 €/ton. Ebbene, faccio presente che una recente sentenza del Consiglio di Stato ha sancito che tale tariffa non è congrua e che deve essere ridefinita ed adeguata, sicché a breve la stessa diventerà di oltre 50 €/ton, ovvero di importo circa equivalente a quello che si pagherebbe con il nuovo impianto. In questo caso, la differenza è che quest’ultimo offre un servizio di qualità molto superiore, garantendo un ulteriore recupero di materie prime dai rifiuti indifferenziati, con conseguente riduzione dei sovvalli destinati a discarica (e relativi minori oneri di smaltimento). Le frazioni secche da raccolta differenziata (carta, plastica, ecc..) potranno essere conferite al nuovo impianto a una tariffa di circa 52 €/ton. Lascio alle singole Amministrazioni il compito di valutare il potenziale risparmio rispetto alle tariffe che esse pagano attualmente”.

“Se il nuovo impianto fosse oggi operativo, anche la gestione dell’imminente crisi sarebbe più agevole, in quanto la linea ReMat è pensata per massimizzare il recupero di materie prime dai rifiuti, riducendo al minimo gli scarti destinati a discarica. Purtroppo, al momento, a causa dell’inerzia del Commissario Delegato Regionale, non esiste ancora alcuna certezza sulle tempistiche necessarie a dar corso agli interventi di ammodernamento ed integrazione funzionale della piattaforma di località Guarini. Lo stesso Commissario ha appena dichiarato agli organi di informazione che la Regione è ancora alla ricerca di un sito dove realizzare un impianto di compostaggio e non si capisce oggettivamente il motivo di questo affannarsi, visto che il sito esiste già (quello di località Guarini) e per la realizzazione dell’impianto si attende unicamente il suo nullaosta”.

Bruno Ciccarese si augura “una presa di coscienza volta a comprendere l’importanza strategica che tale intervento può avere per il territorio salentino e per i cittadini dell’intera provincia di Lecce”.

Il tutto alla luce della notizia per cui Ambiente & Sviluppo, attuale gestore della piattaforma di trattamento RSU di Cavallino, ha inviato alle Amministrazioni Comunali una nota in cui si comunica che, se non sarà indicata da parte della regione Puglia una nuova discarica per il conferimento dei rifiuti, sarà costretta a cessare l’attività. “Tale circostanza è conseguente alla decisione assunta da CISA S.p.A., che ha comunicato che la discarica di Statte è ormai quasi satura ed è quindi necessario abbattere i conferimenti giornalieri per gestire in maniera ottimale le volumetrie residue e la fase di chiusura dell’impianto”. I peggiori timori si materializzano, insomma. “L’intera provincia di Lecce è affetta da una grave carenza infrastrutturale di impianti di gestione rifiuti che la stanno facendo andare letteralmente alla deriva, abbandonandola al degrado socio-economico-ambientale” ha dichiarato in altra nota stampa il sindaco.

Ultima modifica: 11 luglio 2018 19:18

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