Oggi incontro in Prefettura sul destino dei lavoratori ex Bat. Possibile un impiego presso il cantiere Tap

Al tavolo di confronto è intervenuta la Viceministro allo Sviluppo Economico, Teresa Bellanova. Allo studio l’ipotesi di impiegare le maestranze della multinazionale del tabacco nel cantiere di San Foca. Il commento dei sindacati.



Antonio Nicolì

“Un incontro utile. Un incontro che senza generare facili illusioni, specie in un periodo di ormai aperta campagna elettorale, ha posto le basi per la ricognizione di tutte le opportunità occupazionali, derivanti da programmi di investimento nel nostro territorio che, anche sulla base di affinità professionali o di percorsi di riqualificazione finalizzata, possano essere indirizzate prioritariamente verso un bacino di lavoratori da troppi anni in grave sofferenza, quale quello dei lavoratori provenienti dalle aziende Iacobucci e Korus del fallito piano di riconversione ex Bat”, con queste parole Antonio Nicolì, Segretario generale della Cisl di Lecce e Maurizio Longo, Segretario Generale della Fim Cisl Lecce hanno commentato l’incontro odierno, svoltosi presso il “Palazzo del Governo” di Via XXV Luglio, dove si è discusso, alla presenza anche del Viceministro allo Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, del destino dei lavoratori della Bat del capoluogo il cui stabilimento ha chiuso da diversi anni.

Sottosegretario Teresa Bellanova
La viceministro Teresa Bellanova

Sul tavolo dell’incontro la possibilità di un nuovo sbocco occupazionale per le maestranze della multinazionale del tabacco, quello cioè, di un impiego presso il cantiere del gasdotto Tap a San Foca.

“Grande merito va riconosciuto – proseguono Nicolì e Longo – all’incessante lavoro della Prefettura di Lecce che si è impegnata direttamente in questa attività di monitoraggio, che opportunamente supportato dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Puglia può generare risposte significative, anche se non esaustive, al bisogno di lavoro. Importante, infine, l’impegno dichiarato dal Comune di Lecce a mantenere anche per il futuro il vincolo di destinazione industriale per l’area dello stabilimento ex Bat”.

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Salvatore Giannetto, segretario generale UIL Lecce

A prendere parte al tavolo convocato in Prefettura anche Salvatore Giannetto, Segretario generale della Uil di Lecce e Piero Fioretti, Segretario provinciale di Uilm Lecce: “L’incontro convocato questa mattina in Prefettura apre un nuovo spiraglio per i lavoratori della ex Bat, vittime di una riconversione fallimentare, a ormai sette anni dalla chiusura dello stabilimento leccese. Prendiamo atto della disponibilità avanzata, per il tramite del Prefetto, dall’azienda Tap Italia, a poter eventualmente impiegare alcuni di questi lavoratori nel cantiere del gasdotto, qualora l’insediamento dovesse essere realizzato. Come Uil e Uilm, tuttavia, abbiamo ribadito che non ci interessa scatenare una battaglia tra poveri e che questo non deve essere considerato un tavolo pro o contro Tap. Quello che portiamo avanti in Prefettura è un tavolo sul lavoro, finalizzato esclusivamente a trovare soluzioni concrete per risolvere le tante vertenze ancora aperte sul nostro territorio. È ovvio che terremo conto di tutte le proposte pervenute e di quelle che arriveranno in futuro, perché spiragli importanti per l’occupazione potrebbero aprirsi anche grazie alle Zes. Sia chiaro, dunque, che sull’insediamento Tap sono altri i tavoli chiamati a decidere. Salutiamo con favore, pertanto, l’iniziativa del Prefetto di istituire un tavolo permanente sul lavoro, perché sono tante ancora le vertenze irrisolte sul nostro territorio e come organizzazione sindacale continueremo a essere al fianco dei lavoratori fino all’individuazione di soluzioni concrete”.

Ultima modifica: 4 gennaio 2018 11:37

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