Riapertura ufficio postale di Frigole. La discussione slitta e si apre la strada del ricorso al Tar

Prosegue la lotta di residenti e Comitato unitario contro la chiusura dell'ufficio postale di Frigole. Nel Consiglio comunale odierno è slittato il confronto a causa dell'inversione dei punti all'ordine del giorno.



Giornata di Consiglio comunale a palazzo Carafa. Tra i punti all’ordine del giorno, oltre al nuovo corso universitario in agraria, alla sosta regolamentata e le ricerche petrolifere in mare salentino, la discussione  sulla chiusura dell’Ufficio postale di Frigole, che avrebbe dovuto prendere le mosse da una mozione del presidente del consiglio, Alfredo Pagliaro, e del consigliere Pd, Antonio Rotundo, è slittata.

Tanta delusione ha preso piede tra i cittadini di Frigole e i componenti del Comitato unitario per lo sviluppo di Frigole e del litorale leccese. “Come rappresentanti della Comunità di Frigole e Borgo Piave – scrivono – avremmo voluto partecipare alla riunione del Consiglio Comunale al momento della discussione delle mozioni, presentate dal Presidente Pagliaro e dal consigliere Rotundo, in merito alla chiusura dell’ufficio postale di Frigole, avvenuta due anni fa”.

Disappunto, quindi, per l’inversione dell’ordine del giorno, che ha portato allo slittamento dei tempi della discussione, rendendo impossibile la partecipazione dei cittadini e il momento di confronto.
E allora arriva la contromossa “La Comunità di Frigole e Borgo Piave comunica alla cittadinanza e al Consiglio Comunale che è in corso la sottoscrizione popolare tra i cittadini  per sostenere il ricorso al TAR contro la decisione di Poste Italiane di sopprimere l’ufficio di Frigole”.

L'offerta di Poste Italiane di aprire uno sportello telematico non soddisfa la cittadinanza “perchè non risponde a tutte le esigenze di una popolazione di 1500 abitanti, per lo più anziana, che necessita di un servizio postale tradizionale. Una popolazione che in estate sale ad almeno 10.000 persone, comprendendo tutto il litorale ” ha dichiarato, a nome della comunità e di tutte le associazioni presenti sul territorio, il Presidente del Comitato per lo Sviluppo di Frigole Ernesto Mola.
Una proposta che sembra “strategica” in vista del ricorso al Tar. “Perchè non attivare lo sportello due anni fa, al momento della chiusura dell'Ufficio? Meno forte sarebbe stato l'impatto sulla popolazione che ha vissuto la vicenda come un ulteriore segnale di abbandono e di degrado.”

La Comunità di Frigole ha deciso in assemblea di presentare attraverso ADOC ricorso al TAR Lazio dopo le motivazioni di una sentenza del Consiglio di Stato, che, nel luglio scorso hanno ribadito che il servizio postale è un  essenziale per le comunità e che la sua fruibilità non può essere subordinata soltanto a logiche economicistiche.

Tania Tornese

Ultima modifica: 23 agosto 2017 20:20

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