Salento eVoting 2013, un convegno per chiudere la prima parte del progetto

Sei in » Politica
06/05/2013 | 13:03
un momento del convegno

Lecce. "E democracy and evoting": un convegno nell'ambito del progetto che ieri ha visto la sua fase clou con la votazione consultiva che si è' tenuta nei Comuni di Martignano e Melpignano 

 

Ieri si è tenuta, per la prima volta in Italia nei comuni di Melpignano e Martignano, la storica sperimentazione del voto elettronico attraverso l’uso dell’urna messicana prevista dal Progetto di ricerca internazionale “Salento eVoting 2013”. Una prova che in questa fase non ha comportato l’attribuzione di valore legale al voto ma ha avuto una funzione puramente consuntiva a livello locale. Nella seconda fase (entro il 2013) si giungerà ad una nuova consultazione con pieno valore legale, in accordo con la Prefettura di Lecce ed in applicazione del nulla osta specifico del Ministro degli Interni del novembre 2012. La votazione ha visto la cittadinanza esprimersi digitalmente sul quesito referendario “Vuoi tu la fusione del tuo Comune di residenza con altri Comuni aventi popolazione fino a 5.000 abitanti?”. A chiusura di questa prima fase di sperimentazione questa mattina, presso l’Open Space di Palazzo Carafa, c’è stato un convegno dal titolo “E democracy and evoting: from the International experiences to the Salento eVoting project”.

Il Convegno ha ospitato relatori internazionali che hanno raccontato i case studies riguardanti il voto elettronico avviato nei propri Paesi di appartenenza. Dopo i saluti delle Autorità regionali e provinciali, l’incontro è stato introdotto dall’assessore all’Innovazione Tecnologica del Comune di Lecce Alessandro Delli Noci, insieme al Responsabile del progetto Prof. Marco Mancarella, alla Prof.ssa Irene Strazzeri dell’Università di Foggia e all’ing. Gabriele Conte della Clio s.p.a., partner mediatico del progetto. Quest’ultimo si è soffermato sugli aspetti innovativi connessi al transito in modalità sicura del dato elettorale elettronico nel Sistema Pubblico di Connettività italiano. Un voto che diventa personale, uguale, libero e segreto attraverso i nuovi benefici che derivano dall’urna che è facile, sicura, veloce ed economica. Un modo per consacrare ancora una volta il Salento come protagonista in Europa.

C’è stato anche l’intervento della Vice Presidente della Regione Puglia, Capone e dei due sindaci che hanno sperimentato il voto, Ivan Stomeo di Melpignano e Luigino Sergio di Martignano. Per i case studies internazionali sono intervenuti il Consigliere IEPC dello stato di Jalisco Dr. Victor Hugo Bernal Hernandez, il Prof. Robert Etien dell’Università di Parigi XIII, il Prof. Jordie Barrat dell’Università di Rovira i Virgili (Spagna) e il Dr. Rodrigo Aguilar Benigno dello studio di consulenza internazionale AKA di Washington DC (USA).

I sindaci dei due comuni salentini hanno illustrato i risultati di ieri. Prima è toccato al sindaco Stomeo di Melpignano che ha ammesso: “Non c’è stata una grandissima affluenza ma comunque è un buon risultato. 189 votanti su 1890 elettori, solo il 10 %, di cui 39 sì, 148 no e 6 schede bianche. La cosa sorprendente che l’età media dei votanti si aggira dai 40 in su e hanno votato pochi giovani. I più anziani ci hanno detto che hanno trovato facile le modalità di voto ed è questo il dato più importante”. 

Risultato ben diverso si è avuto a Martignano dove a vincere sono stati i sì. “Su 1442 elettori hanno votato 199 persone, circa il 19 %”. Parla in questi termini Luigino Sergio, sindaco del Paese della Grecia salentina che poi continua: “106 sono stati i sì, 87 i no e 6 le schede bianche. È stata una buona esperienza, ma ora si tratterà di convincere le altre istituzioni, la Prefettura, perché anche dal modo di votare si può rappresentare lo stato di avanzamento di un paese”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Autore: A cura di Redazione
0 commenti inseriti
Hai gradito l'articolo? Commentalo! |