Vaccini? C’è bisogno di più consapevolezza. Parte anche da Lecce l’impegno per la sicurezza dei bambini

L'avv. Francesca Pizzuto si è fatta portavoce delle istanze di tanti genitori che si dicono preoccupati sulle possibili ed eventuali ricadute dannose dei vaccini sui propri figli. La tematica è oggetto di dibattito.



Vaccinare sì, vaccinare no. È un dilemma che sta attanagliando i genitori italiani. Le domande sono tante anche alla luce delle eccezioni sollevate da chi chiede più informazione in merito ai rischi per la salute. Parliamo della salute di quella fascia di cittadini che più ha bisogno di tutela: i bambini.

Senza cadere nelle trame delle menti più intolleranti, in molte città italiane sono stati in tanti i genitori che hanno chiesto soltanto più chiarezza e più sicurezza sul tema. E lo abbiamo fatto anche noi di Leccenews24, interpellando direttamente la Asl di Lecce.
 
Dopo l’annuncio del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dell'imminente introduzione di un decreto che andrà a rafforzare il già esistente obbligo vaccinale con l'aumento a 12 dei vaccini obbligatori e la previsione di sanzioni di vario genere (dal diniego di iscrizione scolastica sino alla sospensione della potestà genitoriale), le reazioni sono state le più svariate.
 
“Sono stata contattata da alcuni genitori che mi hanno rappresentato la loro grande preoccupazione sul punto – dichiara Francesca Pizzuto, avvocato civilista e attualmente candidata a sostegno di Mauro Giliberti – E tanto perchè la prassi nel trattamento vaccinale in Italia non prevede alcun tipo di accertamento di idoneità da parte  del soggetto ricevente, tantomeno screening di monitoraggio successivi”.
 
I dati diffusi recentemente dal Codacons svelano una casistica poco rassicurante:  non sono stati pochi i vaccinati che hanno riportato reazioni avverse, di diversa natura e gravità, alle sostanze inoculate in ragione del trattamento vaccinale. “E d'altro canto diverse sono le condanne al risarcimento da danno vaccinale nei confronti del Ministero della Salute che negli ultimi anni si sono succedute” precisa l’avvocato Pizzuto.
 
Ma occorre riflettere, senza fare allarmismi. “I figli degli stessi genitori con cui ho parlato rientrano nella casistica – specifica Francesca Pizzuto – e l'aspetto peggiore di tali storie è che i loro fossero in realtà dei danni annunciati perchè prevedibili. I bambini in parola, che al tempo dell' inoculazione erano poco più che neonati, si è poi scoperto avessero caratteristiche genetiche incompatibili con il trattamento vaccinale”. 
 
“Da madre e da cittadina, oltre che da professionista oggi impegnata politicamente, non potevo non interessarmi e farmi direttamente portavoce di una sacrosanta istanza di sicurezza e serenità nel trattamento vaccinale che tanti genitori chiedono – dichiara l’avvocato Pizzuto –  Ho a mia volta interessato della questione Mauro Giliberti, il quale si è reso disponibile a trattare l'annoso argomento durante il convegno sulla sanità cittadina organizzata dall'associazione "Movimenti" sabato 27 maggio 2017 ed ha invitato gli stessi genitori ad intervenire”.  Nell'occasione il candidato Giliberti ha portato tali istanze all'attenzione dei relatori Luigi Manca e Paolo Pellegrino, entrambi consiglieri regionali e vicepresidenti della commissione regionale Sanità, assumendo ufficialmente l'impegno, in caso di vittoria alle urne, di rendersi interlocutore diretto con la Regione affinchè vengano attuate tutte quelle misure necessarie a rendere il trattamento vaccinale più sicuro.

Ultima modifica: 23 agosto 2017 11:47

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