Zucchine alla scapece o alla poverella

Le zucchine sono un ortaggio che si presta molto bene nelle varie preparazioni in cucina. Si possono realizzare piatti raffinati e succulenti oppure piatti semplici e leggeri che sono l’ideale per la stagione estiva. Le zucchine alla scapece sono facilissime da preparare e sono un...

Le zucchine sono un ortaggio che si presta molto bene nelle varie preparazioni in cucina. Si possono realizzare piatti raffinati e succulenti oppure piatti semplici e leggeri che sono l’ideale per la stagione estiva.

Le zucchine alla scapece sono facilissime da preparare e sono un contorno fresco per i secondi piatti. Sono la versione più semplice delle zucchine trifolate che prevedono l’aggiunta di cipolla e di peperoncino.

Marinate in aceto ed esaltate dal gusto delle foglioline di menta fresca le zucchine alla poverella si possono preparare in anticipo e servire fredde oppure, preparate al momento e servite come contorno caldo.

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Zucchine alla scapece o alla poverella
Piatto Contorni
Cucina Italiana
Tempo di preparazione 40 minuti
Porzioni
6 porzioni
Ingredienti
Piatto Contorni
Cucina Italiana
Tempo di preparazione 40 minuti
Porzioni
6 porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Lavate le zucchine e tagliatele a rondelle.
  2. Lasciatele asciugare su un canovaccio per almeno tre ore oppure esponetele al sole così in frittura assorbiranno meno olio.
  3. Riempite una padella con abbondante olio e fatelo arrivare a temperatura per friggere.
  4. Immergete le zucchine nell’olio caldo e una volta scolate tresferitele su carta assorbente da cucina per eliminare l’eccesso di olio.
  5. Disponetele su un piatto largo e aggiungete sale e abbondante aceto.
  6. Guarnite con foglioline di menta fresca.
  7. Servite calde o fredde, a vostro piacimento.
Recipe Notes

Varianti: Potete aggiungere uno spicchio di aglio tritato a fine preparazione per chi ne gradisce il gusto. Se non gradite particolarmente l’aceto di vino, potete sostituirlo con l’aceto di mele o l’aceto balsamico, il gusto sarà ugualmente buono.

Curiosità: Il termine “scapece” deriva dallo spagnolo “escabeche” e indica la marinatura in aceto, da qui anche il nome della famosa Scapece alla gallipolina, costituita da piccoli pesci fritti marinati a strati alterni con mollica di pane imbevuta di aceto e zafferano, venduta nelle varie sagre salentine.

Ultima modifica: 20 settembre 2017 12:03

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