Benassi paratutto qualifica il Lecce al prossimo turno di Coppa

Ottima prestazione dell’estremo difensore frusinate autentico protagonista della gara vinta ai calci di rigore contro il Catanzaro. Nonostante in fase di costruzione il Lecce ha messo in campo una buona prestazione.

A finire nella tana dei lupi è toccato al Catanzaro, che nonostante abbia disputato una discreta partita esce dal "Via del Mare"  sconfitto ai calci di rigore e che nulla ha potuto contro un Lecce  dai lavori in corso ma che "graffia" lasciando evidenti segni, specie in attacco con il suo bomber Moscardelli che ha mostrato, più volte, gli artigli alla retroguardia calabra mandandola spesso in tilt per gran parte della gara.
 
Nella prima uscita ufficiale gli uomini del  trainer di Alcamo, seppur ancora in fase di allestimento in alcuni reparti, hanno saputo dare già da subito un segnale  forte e chiaro di quello che sarà il proprio metodo di gioco di certo orientato all’offensivismo. Modulo di gioco, questo, tanto amato dal tecnico Asta.
 
La partita con il Catanzaro ha fatto riaffiorare uno dei momenti più drammatici dello scorso campionato, quando al barbuto bomber, proprio con la squadra calabra, fu comminata dal giudice sportivo una sanzione disciplinare  che gli costò ben cinque turni di squalifica a causa di un’espulsione affrettata  comminata da un mediocre Lanza di Nichelino. Ma questa è storia passata.
 
Contro i giallorossi silani il Lecce schiera sulle fasce a supporto di Moscardelli, Lepore e Doumbia e già al 4° minuto i giallorossi vanno vicinissimo al gol con il bomber di Mons che di testa non imprime la giusta forza al pallone che si spegne in angolo dopo la deviazione dell'estremo difensore del Catanzaro. Tre minuti più tardi Papini da 25 metri spedisce la sfera di poco al lato. Per vedere il Catanzaro nei pressi dell'area salentina bisogna aspettare il 15° con Agnello che dal limite spara alto sulla traversa. Al 21° Herrera non si avvede di Doumbia smarcato al centro dell'area e sciupa malamente un pallone che avrebbe meritato altra destinazione. Al 24° Benassi anticipa di un soffio in area Foresta non consentendogli, così, di concludere a rete. Al 44° Papini dopo essere stato egregiamente servito da Moscardelli tira a botta sicura, ma il pallone esce di pochissimo al lato. Il primo tempo si chiude a reti inviolate, ma il Lecce per il gioco espresso specie in fase offensiva avrebbe meritato di chiudere i primi 45° minuti in vantaggio. Il Catanzaro è apparso una squadra ben disposta in campo che ha contenuto le folate del Lecce limitandosi solo in qualche occasione di agire in contropiede senza mai però impensierire la retroguardia giallorossa.
 
I primi dieci minuti del secondo tempo scorrono via senza evidenziare azioni degne di nota e solo al 57° il Lecce si fa pericoloso con Vinetot  che su una maldestra presa di Scuffia per poco non ne approfitta. Due minuti più tardi è il bomber italo-belga a sfiorare nuovamente la marcatura con Scuffia che tocca il pallone quanto basta per impedire di insaccarsi in rete. Al 67° è il Catanzaro ad aprire la girandola delle sostituzioni  con Mancuso che rileva Squillace. Due minuti più tardi  Rosafio, rientrato dal prestito al Forlì, rileva Papini per il Lecce. Al 72° con Calvarese il Catanzaro rischia di passare in vantaggio e due minuti più tardi Benassi è chiamato a compiere una strepitosa parata respingendo un diagonale da distanza ravvicinata. Al 77° seconda sostituzione per il Lecce, fuori Gigli e al suo posto l'esperto Abruzzese. Al 80° è ancora Benassi a sventare un tiro velenoso su calcio di punizione calciato da Agnello. A 5 minuti dal termine della partita arriva il primo giallo ai danni di Foresta per un fallo su Herrera. Il tempo regolamentare si chiude sul punteggio di parità e per effetto di tale risultato le due squadre disputano i tempi supplementari. Bene il Lecce nel primo tempo mentre il Catanzaro ha primeggiato nella seconda frazione di gioco mettendo spesso alle corde la retroguardia salentina e non a caso il migliore in campo per il Lecce è stato Benassi mentre Herrera e Doumbia sono apparsi estranei, in più di qualche occasione, alle manovre della squadra.
 
Al 6° minuto del 1° tempo supplementare su assist di Kalombo il bomber Moscardelli incespica sul pallone è sfuma così una chiara azione da rete. Al 12° Abruzzese prova di rovesciata a sorprendere Scuffia e su capovolgimento di fronte Mancuso fa compiere a Benassi l'ennesima strepitosa parata. Il primo tempo si chiude sempre sullo 0 a 0 e si fa sempre più concreta la lotteria dei calci di rigore. 
Al 3° del secondo tempo il Lecce recrimina sonoramente poiché il pallone calciato da Kalombo viene chiaramente respinto da un difensore silano al di là della linea di porta ma l'arbitro non è dello stesso parere e non concede la marcatura. Al termine del secondo tempo supplementare la partita non si schioda dallo 0 a 0 e solo la lotteria dei rigori, con Benassi protagonista, dà ragione ad un Lecce mai domo e vittorioso con il punteggio di 3 a 2.

Ivan Vedruccio



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