Lecce, la soluzione al momento è interna: squadra affidata a Primo Maragliulo

Mentre prosegue il toto-allenatore, il Lecce decide di affidare la conduzione della prima squadra al duo Maragliulo-Morello. Incassato il no di Stellone, la soluzione è interna. Sarà temporanea o definitiva?


Fumata nera per Roberto Stellone. Il tecnico romano ex Frosinone e Bari si è preso circa ventiquattro ore di tempo per pensare alla proposta avanzata dal Direttore Sportivo Mauro Meluso: ci ha pensato, ha meditato, poi ha scelto di attendere qualche settimana in più nella speranza che arrivi una chiamata dalla Serie B.
 
Le dimissioni di mister Roberto Rizzo dalla panchina giallorossa hanno avuto un effetto shoccante per la società che, consapevole di non poter più sbagliare allenatore, vuole prendersi tutto il tempo necessario prima di alzare il telefono e comporre il numero della persona giusta. Al momento il nome in pole position è quello di Domenico Toscano, tecnico capace di vincere tre campionati di Serie C, ma il tempo di riflessione non va a braccetto con quello del campo.
 
Sabato sera, infatti, si torna in campo: dopo la disfatta di Catania allo stadio ‘Via del Mare’ arriverà il Rende, autentica sorpresa di queste prime giornate di campionato. Gli allenamenti proseguono a gran ritmo (oggi doppia seduta) e mentre il web continua a mettere in rilievo il lato peggiore del tipico tifoso da tastiera – quello che ha sempre da ridire sui soldi degli altri, per intenderci, quello che deve mettere bocca su tutto altrimenti (secondo lui) il mondo non girerebbe più – la società ha deciso di voler affidare la conduzione tecnica della prima squadra a Primo Maragliulo.
 
Fino a pochi giorni fa vice e braccio destro di Rizzo, Maragliulo torna così alla guida di una squadra dopo l’esperienza lo scorso anno tra i Dilettanti del Nardò. Prima di questa ha guidato in Serie B il Lanciano: un’avventura, quella abruzzese, iniziata sotto i migliori auspici visti i sorprendenti risultati che il duo Maragliulo-Rizzo avevano prodotto tra i rossoneri. Poi la scure del fallimento del club ha fatto il resto, rendendo tutto vano.
 
Primo, così, anche lui leccese purosangue, eredita una situazione pesante, ma che conosce nei minimi dettagli. Ora, che sia una situazione-tampone, una sorta di traghettatore, sarà il tempo a dirlo. Quel che è certo è che mister Maragliulo mastica di calcio da una vita, conosce la città, la società e l’ambiente meglio delle sue tasche, e di certo non vorrà passare per agnello sacrificale sull’altare di un’altra stagione che rischia di portare all’ennesima delusione.
 
Accanto a lui il vice Sandro Morello. Lecce è alla ricerca di una serenità che sembra essere esplosa repentinamente – di oggi oltretutto una querelle tra la società e una emittente tv locale per alcune affermazioni rese da un ospite di una nota trasmissione sportiva su presunti atteggiamenti poco professionali di alcuni giocatori. Il capro espiatorio lo si trova sempre, il tempo di riflettere e mordersi la lingua (o di digitare su una tastiera) prima di proferire parola no, quello mai.

Ultima modifica: 15 settembre 2017 18:02

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