Lecce-Matera a reti bianche: il forcing finale dei giallorossi non porta al risultato. +7 dai secondi

Finisce 0-0 tra Lecce e Matera al "Via del Mare". Match che inizia nel ricordo di Davide Astori. Giallorossi che partono attaccando, ma pian piano i ritmi si abbassano e termina tutto a "reti bianche".



Tanta lotta, tanta verve agonistica, ma scarsa incisività sotto porta. Per il Lecce è solo 0 a 0 nel match casalingo contro il Matera, condito da proteste, recriminazioni, ma anche tanti errori. Dopo un primo tempo scialbo dal punto di vista delle emozioni, la gara si accende eccome nella ripresa: Di Piazza si procura un paio di chiare chance da rete, ma nessuna va a buon fine. Al termine della sfida, il Lecce conserva i suoi 7 punti di vantaggio sui secondi in classifica, che però sono oggi gli uomini del Trapani, capaci di agguantare il Catania, fermato dalla Sicula Leonzio.

Continuare a vincere dopo il successo di sabato scorso contro l’Akragas e riscattare il primo stop interno di due settimane fa per mano della Juve Stabia per preservare il prezioso vantaggio di 7 punti sul Catania, secondo in classifica: con questo spirito il Lecce riceve il Matera di mister Auteri, in uno sprint finale di stagione che già si preannuncia da brividi.

Le scelte: Selasi dal 1′

Per farlo mister Fabio Liverani deve rinunciare a Sasà Caturano, non convocato per un fastidio al ginocchio, e in attacco conferma la fiducia ai due marcatori dell’ultimo turno: il capocannoniere del torneo Andrea Saraniti, affiancato da Dubickas. Sulla trequarti si riaffaccia Mancosu, con in mediana Arrigoni, Armellino e Selasi. Non ci sono novità in difesa con Lepore, Coseza, Marino e Di Matteo davanti a Perucchini. Per i lucani, invece, Auteri (squalificato e sostituito dal vice Cassia) opta per un 4-2-3-1, con Tonti tra i pali, Angelo, De Franco, Di Sabatino, Sernicola; Urso, Casoli, Di Livio, Strambelli, Tiscione; Dugandzic. Dirige l’incontro il signor Luca Massimi della sezione di Termoli.

Nel ricordo di Astori

Prima di dare il via alle ostilità, è doveroso il minuto di silenzio in ricordo di Davide Astori, il capitano della Fiorentina scomparso incredibilmente domenica scorsa nel suo letto d’albergo e ricordato da giorni su tutti i campi d’Europa. Sugli spalti 9mila 596 spettatori, tra cui tantissime donne, oggi allo stadio gratis.

Parte bene il Lecce che con Selasi recupera un paio di palloni interessanti, senza però trovare il filtrante giusto. Il Matera riparte come e quando può, ma per dieci minuti il match – vivo – è avaro di occasioni. La gara, tuttavia, è bella: al 15esimo Strambelli ci prova dalla distanza con un sinistro che si spegne alto, prima di lui Lepore, imbeccato da Dubickas, ci aveva provato da fuori area, ma anche per il capitano giallorosso la mira non era quella giusta.

Minuto 18: due calci d’angolo consecutivi per il Lecce, risolti entrambi con un nulla di fatto. Cinque minuti più tardi rapido ribaltamento di fronte: prima Tiscione prova a mandare in porta Di Livio, si oppone bene Cosenza, poi Mancosu apre per Saraniti che vede al centro dell’area di rigore Dubickas, ma il giovane lituano impatta male.

Alla mezzora sortita offensiva del Matera: Angelo butta giù Di Matteo, per l’arbitro non c’è fallo e la palla arriva dalle parti di Sernicola che lascia sul posto tre uomini in casacca giallorossa, prima di essere fermato da Perucchini in uscita bassa.

Al 36esimo Saraniti prova a far salire i suoi, Angelo lo stende e per il signor Massimi è punizione da posizione defilata per i giallorossi. Si incarica della battuta Lepore, la palla arriva a Cosenza che però di testa impatta debolmente. Il primo giallo della partita arriva al 38’: lo rimedia Di Matteo. Il solo minuto di recupero trascorre tra contrasti duri, e nulla più.

La seconda frazione

La gara riprende con gli stessi 22 della prima frazione. Il copione non cambia: il Lecce mantiene il pallino, ma i lucani quando ripartono mettono i brividi. Al 5’ Dugandzic prova a superare in velocità Cosenza che rischia di combinarla grossa, ma con l’aiuto di Perucchini riesce ad evitare guai.

I padroni di casa non riescono a pungere e prima che Liverani getti nella mischia forze fresche, è un buon Armellino a fare tutto da solo, fino al tiro in pallonetto che però si alza sopra la traversa.

È il momento dei cambi: Liverani ne opera due, fuori Selasi e Saraniti, dentro Tabanelli e un acclamatissimo Matteo Di Piazza. Mancosu, quindi, torna nel tris di centrocampo, mentre l’ex Padova agisce sulla trequarti.

La volontà di arrivare al gol, non manca ma nel Lecce manca quel quid in più in occasione dell’ultimo passaggio e le invenzioni dei singoli oggi latitano. Al 20esimo dentro anche Torromino al posto di un altalenante Dubickas. Cambio anche in casa Bue: esce Strambelli (tra i fischi del Via del Mare), entra Sartore.

Cosa sbaglia Di Piazza!

Al 23’ episodio clamoroso: lancio lungo di Arrigoni in direzione Di Piazza, l’ex Foggia si trova a tu per tu con Tonti, lo supera, ma incredibilmente – a porta sguarnita e con Torromino al suo fianco – perde l’attimo e viene steso dall’estremo difensore materano. Per l’arbitro tutto ok, ma cosa si è divorato Di Piazza.

Mister Cassia getta nella mischia l’ex Maimone e Salandria (al posto rispettivamente di Di Livio e Dugandzic) quando il cronometro segna il minuto 32 del secondo tempo.

Prima dell’ingresso in campo di Legittimo (fuori Di Matteo), il Lecce ci prova ancora con Di Piazza: lanciato tutto solo dalla difesa giallorossa, affronta tre avversari, riesce ad arrivare al tiro da trenta metri, ma Tonti non ha problemi a bloccare.

Di Sabatino è il primo ammonito in casa Matera dopo una vistosa trattenuta su Torromino: è punizione dalla trequarti per il Lecce. Se ne occupa Arrigoni che però la spedisce tra le braccia del portiere ospite.

Non è giornata però per il Lecce: un nuovo calcio di punizione da posizione laterale lo batte questa volta Lepore, la palla attraversa tutta l’area, nessuno la sfiora, e si spegne un soffio al lato. Giovinco rileva Tiscione, ma è la truppa di Liverani a cercare il forcing finale.

Al 90’ episodio da consegnare alla moviola: è ancora una volta Di Piazza a trovarsi da solo davanti a Tonti, il portiere lo travolge ancora, ma anche questa volta per il direttore di gara mancano gli estremi per il penalty, nonostante le proteste della panchina giallorossa.

La serie incredibile di palle spedite in area avversaria, però, non portano all’obiettivo, palesando ancora una volta una scarsa vena offensiva che attanaglia il Lecce da un po’ di tempo a questa parte. Dopo 4 minuti di recupero, Massimi decreta la fine delle ostilità. Lunedì prossimo posticipo sul campo del Cosenza.

Mentre dal campo di Sicula Leonzio-Catania arriva la notizia del vantaggio etneo.

Ultima modifica: 13 marzo 2018 12:00

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