Straripante Caturano, spietato Torromino e DiMa è tornato in formato big. Le pagelle di Lecce-Virtus Francavilla

Un Lecce convincente passa a pieni voti sulla Virtus Francavilla: un poker che serve a conservare il primato e a lanciare segnali importanti al campionato.


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Quattro gol, quattro pacchi dono da mettere sotto l’albero di Natale. Il Lecce si regala il poker nel derby contro la Virtus Francavilla e difende il primato dagli assalti del Catania. Nella prima gara del girone d’andata, la truppa di mister Liverani vince e convince: ci vuole solo mezzora alla premiata ditta giallorossa per mandare in gol un indiavolato Torromino e un prezioso Lepore. Ma il migliore in campo è Sasà Caturano che, con Di Piazza fermo ai box, si prende lo scettro di capocannoniere, con una doppietta capace di impreziosire una prestazione da vero top player, finalmente. 

Perucchini, 6: la Virtus non crea grattacapi particolari, nessun tiro particolarmente insidioso. Lui però è sempre attento, soprattutto nelle uscite basse ad anticipare gli avversari.

Lepore, 6.5: il capitano torna a mettere il timbro siglando un gol di tutta pre-potenza al 36esimo: sfrutta al meglio l’azione caparbia di Caturano, fino a esplodere un destro che piega le mani di Albertazzi. Un giusto premio per una prestazione ordinata e diligente.

Cosenza, 7- : prende in consegna Saraniti, capocannoniere del torneo e, praticamente, non gli fa vedere palla. Si concede giusto un paio di chiusure in lieve ritardo: per il resto è un gigante insuperabile, tanto sulle palle alte, quanto si quelle basse. Ammonito all’ottavo della ripresa, esce un quarto d’ora dopo per rifiatare.

dal 23’ s.t. Marino, 6: ritrova il campo dopo un periodo di stop e mantiene alta la guardia della difesa.

Riccardi, 6.5: dalle sue parti Viola prima e Valotti poi non trovano margini per sfondare. Lui è sempre più attento e concreto, non sbaglia nulla e ormai, lo possiamo dire, ha scalato le gerarchie nel pacchetto difensivo.

Di Matteo, 7- : torna tra i titolari dopo lo spezzone finale di gara della scorsa settimana contro il Monopoli, complice anche lo stato di forma non ottimale di Ciancio, e possiamo dire che il suo rientro si è notato eccome. Tanto sangue freddo in fase di contrasto, riesce a dare profondità alla manovra. Suo il bellissimo lancio lungo in orizzontale per il gol di Torromino. Per Albertini e Folorunsho è complicato trovare spazi dalle sue parti. Poco prima della mezzora del secondo tempo lascia spazio al giovane Valeri.

dal 25’ s.t. Valeri, 6: mister Liverani regala lui per Natale l’ultimo spezzone di gara. Non brilla, ma non sfigura.

Arrigoni, 6.5: è sempre lui, il regista a cui mister Liverani ha dato 8 come voto, ad essere nel vivo e ad illuminare l’azione giallorossa. Sta veramente bene, lo si intuisce da come corre a pieni polmoni anche in fase di copertura. Spadroneggia incontrastato nel suo regno e rifiata nel quarto d’ora finale.

dal 35’ s.t. Lezzi, senza voto: ultima parte di gara per il classe ’99.

Armellino, 6.5: meglio, molto meglio, rispetto all’ultima uscita in cui era apparso in affanno. È lui a marchiare il primo tiro del Lecce nello specchio brindisino e si rende protagonista di una prestazione fatta di tanta legna e di spunti interessanti.

Mancosu, 6+ : Come suo solito, viene fuori alla distanza e sembra che stia tornando sui suoi livelli ottimali di forma. Copre bene la porzione sinistra del centrocampo e gioca come il suo mister vorrebbe. Recupera svariati palloni, sbaglia pochi appoggi e regala sicurezza ai suoi. Richiamato in panca a metà ripresa.

dal 23’ s.t. Megelaitis, 6+ : il lituano dimostra ancora una volta di avere grandi doti tecniche e dopo l’uscita di Arrigoni si piazza nel cuore del centrocampo.

Costa Ferreira, 6.5: confermato sulla trequarti alle spalle delle due punte, il portoghese mette benzina importante nelle gambe in vista del girone di ritorno. Ci mette sempre il suo zampino nelle azioni più pericolose fino a sfiorare la marcatura personale con un forte tiro al 7’ del secondo tempo che però è troppo centrale. Costringe spesso la Virtus al fallo, fino a far rimediare l’ammonizione all’ex compagno Monaco.

Torromino, 7: ci mette un po’ a carburare, fa fatica a trovare spazi giusti e nella prima mezzora salta l’uomo poche volte. Poi decide di fare sul serio e irrompe nell’economia della gara con una mezza girata al volo di destro, a pochi metri dalla porta, realizzando un gol bellissimo, celebrato a petto nudo sotto la Curva Nord “Lorusso-Pezzella”. Serve lui il passaggio filtrante per il poker di Sasà Caturano. Esce alla mezzora della seconda frazione tra gli applausi dei quasi 10mila sugli spalti.

dal 24’ Pacilli, 6: Super Mario entra per tenere ancora la palla lontana dalle parti di Perucchini. Non trova spunti degni di nota.

Caturano, 8: dopo il gol rifilato al Monopoli, Sasà sforna una prestazione da vero leader. Corre e si dimena su ogni pallone, mai banale spalle alla porta e bravo a far salire la squadra. Ad avvio di ripresa conquista e realizza il calcio di rigore che vale il 3-0, prima di timbrare la doppietta con un diagonale mancino che non lascia scampo al portiere avversario. Bravo anche in versione assist-man: l’emblema della sua prova è l’azione del raddoppio, nata dalla convinzione di superare in velocità Abruzzese (infortunatosi nell’occasione) prima di servire capitan Lepore. 

Liverani, 7.5: schiera in campo la formazione ipotizzata alla vigilia e il suo Lecce ci mette appena mezzora per far comprendere anche alla Virtus Francavilla la dura legge del “Via del Mare”. I salentini vogliono costruire fin da subito e i due gol nei primi 45 minuti arrivano proprio grazie al gioco, deciso, brillante e ostinato. Nella ripresa lo spartito non cambia e in cattedra sale Caturano con una dppietta. Il tecnico ritrova le belle prestazioni di alcune pedine e si mette sotto l’albero di Natale il derby. Ottima e convincente risposta spedita al Catania e venerdì ultima gara dell’anno: big match sul campo del Trapani.

Ultima modifica: 24 dicembre 2017 14:54

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