Apre la 52esima edizione di Vinitaly, 32 le cantine dalla provincia di Lecce

Taglio del nastro a VeronaFiere per la 52esima edizione della manifestazione che mette al centro la produzione vitivinicola italiana.



La 52a edizione di Vinitaly si apre con la presenza di 32 cantine della provincia di Lecce. Quasi tutti i produttori pugliesi (in tutto 125), espongono nel padiglione 11 della Regione Puglia, allestito in collaborazione con Unioncamere, con lo slogan “Puglia, dove la terra diventa vino”. Le eccellenze vinicole del Salento saranno “raccontate” agli operatori del settore e ai wine lover, anche attraverso numerosi appuntamenti fieristici, da oggi fino a mercoledì. Previsti incontri con esperti, seminari, degustazioni e laboratori.

Le parole dell’assessore Di Gioia

“Vinitaly – ha commentato Leonardo Di Gioia, assessore regionale alle Risorse agroalimentari – è un appuntamento strategico per le nostre aziende e per la nostra regione. Una vetrina eccezionale che consente ai produttori di far conoscere le peculiarità del proprio prodotto ad un pubblico mondiale qualificato, buyer, operatori commerciali e stampa specializzata, nazionale ed estera. Il vino è un’esperienza, un viaggio che appassionati intraprendono perché in un calice c’è tutto. Ci sono i colori, i sapori, le tradizioni e le storie delle persone, differenti e peculiari dal nord al sud della Puglia. E c’è anche il lavoro e lo sforzo dei nostri produttori. Il vitivinicolo pugliese è vitale per la nostra economia, un settore vivo e dinamico, quantitativamente e qualitativamente in costante sviluppo”.

L’inaugurazione

La rassegna è stata inaugurata questa mattina, alle 11, nell’Auditorium Verdi, alla presenza di diversi rappresentanti delle Istituzioni locali, regionali e nazionali

“Il vino – ha detto Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – è il frutto della terra. E di molto lavoro dell’uomo. Per farlo ci vuole amore, impegno, passione. Da oltre mezzo secolo, Vinitaly racconta questa passione. Ci sono molte opportunità inesplorate per il vino italiano. Sia in aree che vengono considerate mature, come gli Usa, sia in quelle con un forte potenziale come la Cina. E vi è un’intera fascia nel Centro Sud del mondo, totalmente da scoprire per il nostro export. Denominatore comune, se vogliamo cogliere queste occasioni e diversificare realmente i mercati, è la necessità di essere presenti come sistema e non come individualità. Solo attraverso un progetto di promozione di sistema oggi è possibile per il vino italiano crescere in valore ed espandere la presenza all’estero”.

La rassegna

I vini esposti quest’anno, prodotti da 4.370 aziende, sono oltre 15.100. La nuova edizione di Vinitaly registra un notevole incremento di espositori italiani ed esteri.

Il ricco calendario di eventi e degustazioni coinvolgeranno tutte le aziende salentine partecipanti, operanti nelle otto aree Doc della provincia di Lecce (Alezio, Copertino, Galatina, Leverano, Matino, Nardò, Salice Salentino e Squinzano).

Fra i numerosi appuntamenti in programma, anche due promossi dall’associazione “deGusto Salento”, entrambi previsti nella sala conferenza del Padiglione 11.

Il primo incontro, alle ore 14.30 di domani, sarà sul tema: “Cambiamenti climatici e meteorologia applicata alla viticultura”.

“Le degustazioni sono la prassi per una kermesse che parla di vino – commenta Ilaria Donateo, presidente di deGusto – noi quest’anno siamo andati oltre e, approfittando della presenza a Verona del più importante parterre italiano di produttori, abbiamo voluto rilanciare un tema caro a tutti gli artigiani della vigna: i cambiamenti climatici e le ricadute sulla viticoltura. L’appuntamento vuole focalizzare un tema di grande interesse per tutti quei produttori che nell’agroalimentare scommettono ogni anno sacrifici e investimenti”.

L’incontro, moderato dalla giornalista Monica Caradonna, è stato organizzato in collaborazione con Slow Wine Italia ed Epson meteo. Parteciperanno Maurizio Gily, Daniele Izzo, Fabio Giavedoni, Francesco Muci e Luigi Latini.

Il secondo appuntamento, riservato al tema “Rosato, prospettive ed incontri”, è previsto alle ore 14 di martedì.
L’incontro sarà anche l’occasione per presentare il protocollo d’intenti sottoscritto, sabato scorso, da cinque importanti Consorzi di tutela di vini Doc (“Salice Salentino”, “Castel del Monte”, “Bardolino”, “Valtènesi” e “Vini d’Abruzzo”). L’obiettivo del patto è quello di promuovere attività e progetti per valorizzare il vino rosato autoctono italiano.

«Una grande sfida nella quale la nostra associazione ha sempre creduto – aggiunge Donateo – e che finalmente diventa un progetto condiviso con un taglio sicuramente promozionale ma anche culturale. I dati diffusi dalla Nielsen ci dicono che negli Stati Uniti i rosati hanno segnato un incremento del 53% di vendite e che in valore assoluto hanno superato la vendita dei vini fermi. Da qui partiamo per sviluppare un progetto italiano di promozione che ci vede tutti uniti per la valorizzazione del nostro rosato”.

Interverranno Alessandro Luzzago e Carlo Alberto Panont, presidente e direttore del Consorzio Valtènesi, Damiano Reale, presidente del Consorzio del Salice Salentino, Franco Cristoforetti e Angelo Peretti, presidente e direttore del Consorzio del Chiaretto di Bardolino, Valentino Di Campli, presidente del Consorzio Cerasuolo d’Abruzzo, Ilaria Donateo, Sebastiano De Corato, del Consorzio Castel del Monte.

di Rosario Faggiano

Ultima modifica: 15 aprile 2018 18:36

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