Il ‘Museo archeologico Faggiano’ di Lecce scoperto due volte grazie al New York Times

Da quando è finito sul New York Time, il Museo Faggiano, un edificio nato per ospitare una trattoria e divenuto un raro e importante sito archeologico nel cuore di Lecce, ha conquistato l'attenzione di tutto il mondo. I visitatori non si contano quasi più.



Le cose più belle e preziose si scoprono quasi per caso. Luciano Faggiano questa lezione l’ha imparata due volte. La prima quando durante alcuni lavori di ristrutturazione di un edificio di sua proprietà, in via Ascanio Grandi, a due passi da Porta San Biagio nel cuore di una città bellissima quanto misteriosa, ha trovato un vero e proprio tesoro. Gli scavi hanno riportato alla luce un’antica tomba messapica, cisterne di epoca romana, le mura di un antico convento di suore francescane chiuso nel seicento, cocci e oggetti vari, resti delle civiltà che hanno abitato il Salento lungo i secoli. Persino misteriose incisioni che fanno pensare ai Cavalieri Templari. Senza contare che dal pozzo, profondo dieci metri, pare sia possibile scorgere anche l’Idume, il fiume sotterraneo che attraversa Lecce. “Secoli di storia svelati durante i lavori per installare un gabinetto” perché se non fosse stato per quella toilette che tante rogne stava dando al cuoco salentino che voleva aprire in quel luogo una trattoria, forse questo piccolo angolo di inestimabile valore sarebbe rimasto nascosto per chissà quanto tempo.
 
La seconda quando questo museo, nato per caso, ha letteralmente incantato un visitatore Jim Yardley, non uno qualunque, ma un giornalista del New York Times che, una volta tornato a casa, ha voluto raccontare la singolare esperienza leccese direttamente sulle pagine del noto quotidiano americano. Così, lo ‘sconosciuto’ Museo Faggiano di Lecce, ha conquistato quasi per caso, ancora una volta, addirittura la prima pagina del giornale statunitense. «Woody Allen non avrebbe potuto scrivere una storia migliore», ha commentato un lettore americano, affascinato dall'articolo. E non è l’unico lettore americano ad immaginare la storia dei Faggiano protagonista di un film o del prossimo thriller di Dan Brown.
 
E gli effetti non sono tardati ad arrivare. Da quel giorno, da quel 15 aprile, il Museo Faggiano di Lecce grazie anche al NYT è letteralmente inondando, ogni giorno, di telefonate, di mail di persone che vogliono visitarlo, che chiedono informazioni dettagliate su come raggiungerlo, che si prenotano per guardare con i propri occhi questa piccola meraviglia.
 
Inglesi, svedesi, francesi tutti vogliono sapere, tutti vogliono conoscere la storia del signor Luciano, un uomo umile che forse fino a questo momento ha speso più di quanto ha ricevuto in nome della storia. E ora, adesso, che la storia lo ripaghi. 

Ultima modifica: 23 agosto 2017 17:38

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