Lecce si trasforma per due giorni nella capitale della medicina del futuro. Il 17 e 18 aprile 2026, l’Hotel Hilton ospiterà l’Interannual Meeting BIOMA 2026, un evento di rilievo internazionale coordinato dall’immunologo Mauro Minelli, referente per il Sud Italia della Fondazione per la Medicina Personalizzata.
L’appuntamento segna un punto di svolta metodologico: il superamento dell’approccio terapeutico standardizzato — il cosiddetto “one size fits all” — a favore di protocolli clinici cuciti su misura sulle caratteristiche biologiche e genomiche del singolo individuo.
Il cuore tecnologico del convegno è rappresentato dal Digital Twin (Gemello Digitale). Attraverso il sequenziamento del Dna batterico e l’analisi bioinformatica, l’intelligenza artificiale è oggi in grado di generare un modello virtuale che replica le funzioni metaboliche e immunitarie del paziente.
“Questa simulazione permette al medico di prevedere la risposta a interventi terapeutici o nutrizionali prima ancora di attuarli, riducendo drasticamente il rischio di insuccesso e migliorando l’appropriatezza delle cure” spiegano gli esperti.
A confermare lo spessore scientifico di BIOMA 2026 sarà la partecipazione del Prof. Paolo Marchetti, oncologo di fama mondiale, Presidente della Fondazione per la Medicina Personalizzata e recentemente nominato componente del Consiglio Superiore di Sanità.
L’evento abbraccia inoltre la filosofia One Health, che connette la salute umana a quella animale e ambientale. In quest’ottica interverranno: il Prof. Silvio Tafuri (Università di Bari), che si soffermerà sulla prevenzione e sul contrasto all’antimicrobico-resistenza e il Prof. Giacomo Rossi (Università di Camerino), che illustrerà il ruolo dell’ecosistema microbico come ponte biologico tra uomo e animale.
Durante il Forum Scientifico, Mauro Minelli introdurrà il concetto di probiotica di precisione: non più miscele standard, ma l’uso di ceppi puri selezionati in base ai reali deficit genomici riscontrati.
Spazio anche a temi di grande attualità quali i piani alimentari che agiscono come modulatori genici per ripristinare la barriera intestinale; l’ottimizzazione dei processi biologici per prevenire il declino funzionale e l’uso della probiotica mirata per “blindare” il sistema immunitario contro i rischi epidemiologici degli spostamenti internazionali.
L’obiettivo finale di BIOMA 2026 non è solo scientifico, ma sociale. Curare le cause sistemiche invece dei soli sintomi è la chiave per la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale, promuovendo una longevità attiva e riducend