Il Comune di Lecce conquista un prestigioso traguardo internazionale nel campo della sostenibilità. L’iniziativa “Anche le e-mail inquinano”, promossa dall’Ufficio Ambiente nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (Serr) 2025, è stata selezionata come candidata diretta alle premiazioni europee che si terranno a Bruxelles nel mese di giugno.
Si tratta di un risultato eccezionale: su oltre 4.000 azioni registrate in tutta Italia, il progetto leccese è l’unico prodotto esclusivamente da un’amministrazione comunale a rappresentare il nostro Paese nella categoria “Pubblica Amministrazione”. Il riconoscimento ufficiale è stato consegnato il 26 marzo a Roma, presso la sala Europa Experience-David Sassoli, alla presenza del personale dell’Ufficio Ambiente.
Il progetto, ideato dal funzionario Cristian Carpentieri e coordinato dall’assessore Severo Martini, ha affrontato il tema dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) da una prospettiva innovativa: il rifiuto digitale.
“Ogni anno Internet e i suoi sistemi di supporto producono 900 milioni di tonnellate di CO2”, ha spiegato l’assessore Martini. “Con questa azione abbiamo chiesto ai dipendenti comunali di eliminare file, app e foto superflue. Pulire i propri dispositivi non solo riduce il consumo energetico dei server, ma allunga la vita dell’hardware, rallentando la generazione di rifiuti tecnologici.”
Il Comitato Promotore Nazionale (composto da enti come Legambiente, Anci e Utilitalia) ha premiato l’originalità dell’approccio. Mentre la maggior parte delle iniziative si è concentrata sul riciclo di componenti fisiche, Lecce ha puntato sulla prevenzione alla fonte attraverso la consapevolezza digitale.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Adriana Poli Bortone: “Mi congratulo con tutto l’Ufficio Ambiente. Questo progetto rientra tra le grandi buone prassi necessarie per il futuro. Tuttavia, per ridurre davvero l’impatto dei rifiuti, anche digitali, è fondamentale che questo impegno venga condiviso da tutti gli uffici, pubblici e privati, e dai singoli cittadini.”
Lecce si prepara ora alla sfida di Bruxelles, portando con sé l’esempio di una città che guarda all’ambiente con occhio attento alle sfide della modernità.