Rafforzare la sicurezza delle imprese significa difendere l’economia legale e il lavoro: da questo presupposto è nato il convegno che si è svolto venerdì 20 febbraio, presso la Camera di Commercio di Lecce promosso nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra l’Arma dei Carabinieri e Confapi – Confederazione della Piccola e Media Industria Privata.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto concreto tra istituzioni, forze dell’ordine e sistema produttivo, ponendo al centro un tema strategico per il territorio: la difesa dell’economia legale come presupposto essenziale per la competitività delle imprese e la tutela del lavoro. In un contesto in cui le minacce all’economia si manifestano sempre più attraverso forme silenziose e pervasive, la sicurezza assume un valore preventivo e sistemico.
Nel corso del convegno è stato approfondito il Protocollo d’Intesa tra Arma dei Carabinieri e Confapi, sottoscritto il 24 giugno 2021 e in fase di rinnovo, che si inserisce in una più ampia strategia di collaborazione a tutela del sistema economico nazionale, con particolare attenzione al tessuto delle piccole e medie imprese. Come sottolineato dal Direttore provinciale di Confapi Lecce, Giuseppe Petracca, il Protocollo rappresenta uno strumento concreto di supporto alle imprese, finalizzato a rafforzarne la consapevolezza e la capacità di riconoscere e prevenire situazioni di rischio.
Il Protocollo prevede attività congiunte di informazione, formazione e ricerca, valorizzando l’azione integrata dei reparti territoriali e specializzati dell’Arma dei Carabinieri e delle articolazioni territoriali di Confapi. In questo quadro, le Stazioni dei Carabinieri svolgono un ruolo centrale quale primo presidio di legalità sul territorio. Grazie alla loro presenza capillare e alla conoscenza diretta delle realtà locali, i Comandi Stazione rappresentano il punto di ascolto e di osservazione privilegiato per intercettare precocemente segnali di irregolarità e criticità, rafforzando il rapporto di fiducia tra Stato, imprese e comunità locali.
In un’azione sinergica che parte dal territorio e si sviluppa attraverso competenze specialistiche, assume particolare rilievo il contributo del Nucleo Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro (NIL), chiamato a intervenire nei contesti particolari. Un’attività altamente specializzata che, partendo spesso dalle segnalazioni raccolte sul territorio, consente di tutelare i lavoratori e di proteggere le imprese sane da forme di concorrenza sleale.
A delineare questa visione unitaria della sicurezza sono stati i vertici e i rappresentanti dell’Arma intervenuti al convegno: il Generale di Divisione Pietro Francesco Salzano, Comandante della Divisione Unità Specializzate dell’Arma dei Carabinieri, il Colonnello Andrea Siazzu, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Lecce, il Colonnello Marcello Robustelli, Comandante del Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Napoli e il Luogotenente Vito Tomasi, Comandante del NIL di Lecce.
Dai loro interventi è emersa una visione unitaria della sicurezza: un sistema che nasce dal territorio, capace di intercettare precocemente i segnali di rischio, contrastarli e tutelare le imprese sane da fenomeni di concorrenza sleale e infiltrazione criminale.
L’iniziativa di Lecce conferma così l’importanza di un’alleanza strutturata tra istituzioni e mondo produttivo, fondata sulla prevenzione, sulla conoscenza e sulla responsabilità condivisa, confermando come la legalità, quando è condivisa e praticata quotidianamente, diventi uno strumento concreto di sviluppo e coesione sociale, rafforzando la fiducia nel sistema economico locale e nazionale.