Coronavirus, troppa gente in giro. Il Comune di Sannicola ‘smonta’ le panchine

Tra le misure adottate dal comune di Sannicola per ‘combattere’ l’emergenza-Coronavirus c’è quello di smontare le panchine di piazza della Repubblica per evitare assembramenti

«L’unione fa la forza» recita un noto detto popolare. E così dovrebbe essere per combattere la guerra contro il Coronavirus che sta mettendo a dura prova il sistema sanitario italiano. Mentre gli angeli in corsia – medici, infermieri e tutto personale degli ospedali impegnato in prima linea nell’emergenza – stanno lavorando senza sosta per salvare la vita ai pazienti positivi, agli italiani è stato chiesto soltanto di restare a casa per ‘spezzare’ la catena dei contagi.

Non c’è una cura, né un vaccino: l’unica arma a disposizione in questa battaglia con un nemico invisibile è l’isolamento. Eppure qualcuno, più di qualcuno, sembra non averlo capito. Non è certo paragonabile alla calca della movida, ma strade e piazze continuano ad essere ‘animate’ di persone, di gente che corre, chiacchiera e parla senza mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro. Poco senso civico che ha spinto alcuni primi cittadini a prendere decisioni apparentemente ‘drastiche’ ma fondamentali in un momento delicato come questo.

Come accaduto nel comune di Sannicola che, questa mattina, ha smontato le panchine di Piazza della Repubblica come deterrente agli assembramenti dei cittadini. Non è l’unica iniziativa. Continuano ad essere ‘diffusi’ alla cittadinanza gli invita a rimanere in casa e uscire solo per necessita, dove per necessità si intende andare a fare la spesa o in farmacia. Si può uscire anche per comprovate esigenze lavorative o per motivi di salute.

«Vi chiediamo di rispettare le norme, senso civico e responsabilità. Tutti Insieme ce la faremo!» si legge sulla pagina facebook in cui si ricorda ai ‘trasgressori’ che la mancata osservanza degli obblighi comporterà le conseguenze sanzionatorie come per legge (art. 650 c.p.).



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