Coronavirus, il silenzio della sera rotto dalle note dell’Inno di Italia cantato dai balconi

Il silenzio surreale della sera interrotto dalle note dell’Inno di Mameli: è l’iniziativa che sta coinvolgendo tutta l’Italia, da Nord a Sud.

Con i ‘vicini di casa’ che hanno chiuso le frontiere per proteggere la propria Nazione dalla diffusione incontrollata del Coronavirus, con l’Europa che sembra non voler ascoltare le richieste di aiuto dell’Italia, il BelPaese si è ritrovato solo, sempre più solo ad affrontare l’emergenza causata dal covid-19, una pandemia come dichiarato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Mentre medici, infermieri e tutti gli ‘angeli’ in corsia stanno facendo l’impossibile per salvare i pazienti, con turni estenuanti e in condizioni difficili, agli italiani viene soltanto chiesto di restare a casa. Chiudere la porta è l’unica arma a disposizione per frenare il numero di contagi. Bel bloccare questo tsunami che rischia di mandare in tilt il sistema sanitario. La distanza, l’isolamento imposto dalle nuove regole del Governo può essere superato.

Ci sono tanti, tantissimi modi per ‘abbracciarsi’ virtualmente, per unirsi in questa complicata battaglia. C’è chi si videochiama, chi si scrive e chi apre la finestra e canta. Canta l’Inno d’Italia la più bella delle canzoni, in questo delicato momento. Parole che rompono il silenzio surreale della sera, non una sera come tante. Come è accaduto a Wuhan, nel lontano Oriente, quando durante la quarantena la gente chiusa in casa comunicava solo dai balconi. È un modo per beffare la solitudine e per sentirsi meno soli.

Le scene si moltiplicano, da nord a sud, ed è difficile capire chi abbia lanciato quest’idea bellissima che mescola un po’ di orgoglio patriottico all’altruismo.

#contagiatidallamusicaitaliana scrive Ermelinda Cobuzzi, lanciato l’hashtag. «Fatelo con chi condividete l’isolamento. Con un marito, un figlio, i cani, i gatti o le tartarughe. Fatelo ogni giorno, finché qualcuno non risponda con un altro brano, e un altro e un altro. Oppure solo l’Inno, come fosse la colonna sonora delle nostre giornate di resistenza. Facciamolo sentire forte il ♥ italiano» scrive su Facebook.

«Cantiamolo l’Inno di questa Italia in ginocchio ma non morta. Domani mi metto sul balcone e come una pazza innamorata follemente della mia Patria canterò l’Inno. Una, due volte e spero lo faccia la mia vicina e quella di fronte. Aiutatemi a rendere possibile quella follia romantica», fa eco un’altra persona.



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