Dimore storiche e palazzi. Torna Cortili aperti per scoprire la Lecce ‘nascosta’

Torna l’evento promosso dall’Associazione dimore storiche. L’imperdibile appuntamento permette di visitare i cortili dei numerosi palazzi nobiliari che impreziosiscono il centro storico barocco. E non solo…

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Che «Cortili Aperti» si sia rivelata un’idea vincente lo dimostra il fatto di essere giunti  al 2022, forti di aver conquistato un numero sempre crescente di visitatori, collezionando entusiamso edizione dopo edizione. Il segreto di tanto successo sta nel fatto di essere passato da un’occasione per ammirare la bellezza di una città a un vero e proprio appuntamento culturale, organizzato dall’Associazione Dimore Storiche italiane, uno da segnare sull’agenda.

Sono sempre più, infatti, i turisti e i salentini che vogliono scoprire cosa si nasconde dietro un maestoso portone d’ingresso di un palazzo, in quel cortile su cui si affacciano le finestre delle famiglie nobili o in quel giardino ricco di varietà botaniche insolite. Scorci spesso che custodiscono un tesoro prezioso, chiuso agli occhi indiscreti ad eccezione di un giorno all’anno. Già perché non sono più solo i salentino a voler scoprire il fascino di Lecce, sono tanti gli ‘stranieri’ che organizzano il loro viaggio scegliendo non a caso questo weekend per visitare il capoluogo.

E così, domenica 22 maggio, il centro storico accoglierà anche i curiosi, pronti a scoprire i segreti celati tra le corti di antichi palazzi, nascosti tra i vicoli dei borghi e l’incanto delle stradine. Il senso dell’iniziativa sta proprio in questo, rendere fruibile una parte del tesoro del centro storico che altrimenti resterebbe privato.

I percorsi per ammirare i tesori “nascosti”

Insomma, è tutto pronto per ammirare Lecce in tutta la sua bellezza.

“Percorso Porta Rudiae”

  • Accademia di Belle Arti, Via Giuseppe Libertini, 3
  • Palazzo Apostolico Orsini, Via Giuseppe Libertini, 50
  • Palazzo del Seminario, Piazza Duomo
  • Palazzo Spada, via Giuseppe Palmieri, 4
  • Palazzo Rollo, via Vittorio Emanuele II, 14 – Lecce
  • Palazzo Carrelli Palombi, via Vittorio Emanuele II, 29
  • Ex Convento dei Gesuiti, via Francesco Rubichi, 39
  • Palazzo Palmieri, via Giuseppe Palmieri, 42, Lecce
  • Chiesa San Giovanni di Dio (ex Istituto Margherita), Via Giuseppe Palmieri, 43
  • Dimora Muratore, Via Scarambone, 36

“Percorso Porta Napoli”

  • Chiesa della Natività della Vergine detta ”la Nova”, via Idomeneo, 6
  • Palazzo Guido, via Conte Gaufrido, 3
  • Palazzo Gorgoni, via Idomeneo, 36
  • Palazzo Adorno, via Umberto I, 32
  • Palazzo Bozzi Corso, via Umberto I, 48
  • Palazzo Personè, Via Umberto I, 7

“Percorso Convento Agostiniani”

  • Ex convento degli Agostiniani – Chiesa di Santa Maria di Ogni Bene, viale Michele de Pietro, 10
  • Giardino di Palazzo Giaconia, piazzetta dei Peruzzi, 18
  • Attività svolta nel Parco antistante le Mura Urbiche (Ex Carlo Pranzo), viale Calasso
  • La Fiermontina, piazzetta Scipione De Summa, 4
  • M.A.M.A. Family Museum, vicolo dei Raynò, 4
  • Casa a Corte, via Vittorio dei Prioli, 16

“Percorso Porta San Biagio”

  • Istituto di Cultura e Lingue Marcelline, viale Otranto, 67
  • Palazzo Grassi, via Dei Perroni, 12
  • Palazzo dé Perroni, via Dei Perroni 14
  • Palazzetto Palmieri, via dei Perroni, 23
  • “Viaggio nell’Arte Barocca” a cura di Luciano Treggiari, Federico d’Aragona 1
  • Palazzo Lecciso, via del Palazzo dei Conti di Lecce, 6
  • Palazzo Maresgallo, via Guglielmo Paladini, 10
  • Palazzo Brunetti, via Guglielmo Paladini, 14
  • Palazzo Sambiasi, via Marco Basseo 31
  • Palazzo Bernardini, via Marco Basseo, 25
  • Palazzo Tamborino Cezzi, via Guglielmo Paladini 50

Ruffano metterà in mostra il giardino di Palazzo Villani, la Chiesa di San Francesco da Paola, il Castello Brancaccio, la Chiesa della Natività della Beata Maria Vergine, Palazzo Pio, Palazzo Castriota Scanderbeg, Palazzo Riccardo, il frantoio ipogeo di via Monsignor d’Urso, Casa Giangreco e il relativo frantoio, la casa a corte e la Chiesa dell’Annunziata di via Giangreco, Casa Bortone, il palazzo ottocentesco di corso Umberto I, i palazzi Licci-Ferrari e Viva, il frantoio ipogeo di corso Umberto I, la casa Ferrari dei duchi di Parabita.

A Caprarica, invece, sarà visitabile il Castello baronale, così come ad Alessano il Palazzo ducale e a Cavallino la galleria del Palazzo ducale dei Castromediano.



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