Digerito il pranzo di Natale, si pensa a quello di Capodanno. Si torna a tavola…

Dall’intramontabile cotechino con le lenticchie ai tortellini, passando per le cartellate. Il cibo sarà ancora protagonista

Nel Salento – e non solo nel Salento ad onor del vero – archiviato il pranzo di Natale si inizia già a pensare a quello di Capodanno, senza contare i cenoni della vigilia. Perché, in fondo, durante le feste il calendario sembra scandito più dai menù che dai giorni.

Quello di ritrovarsi tutti insieme a tavola, infatti, è un rito a cui nessuno vuol rinunciare soprattutto durante le feste. Le feste, si sa, sono un lungo viaggio tra i sapori della tradizione e non si può rinunciare al rito, sacro, dello stare insieme, almeno nei giorni clou. A confermarlo sono anche i numeri: quasi nove italiani su dieci (87%) trascorreranno a notte di San Silvestro a casa, ancora una volta in compagnia di amici e parenti. E dove c’è compagnia, inevitabilmente, c’è anche una tavola imbandita.

Fin dalle prime ore del mattino del 31 dicembre, si iniziano a sentire i profumi dei piatti della tradizione come il baccalà o delle ricette più innovative. E poco importa se si passerà la maggior parte del tempo tra i fornelli, mamme e nonne sono ben felici di preparare un menù degno del migliore ristorante. Antipasti a non finire, tra cui le immancabili pittule, primi in abbondanza per soddisfare tutti i palati, secondi di carne o pesce e infine i dolci come gli ‘strufoli’ e le cartellate.

Insomma, non c’è nemmeno il tempo di digerire che già ci si ritrova seduti pronti a degustare altre prelibatezze annunciate dalle lenticchie, piatto ‘povero’, alla portata di tutte le tasche, sempre o quasi sempre accompagnato da cotechino e zampone presenti sul 70% delle tavole.

E se non c’è nemmeno il tempo di digerire, poco male. Il giorno dopo, con l’arrivo del nuovo anno, si torna nuovamente a tavola per il pranzo di Capodanno. Tra tradizione, superstizione e convivialità, San Silvestro e Capodanno diventano così un inno al buon cibo e allo stare insieme. Perché, in fondo, le feste passano, ma il piacere di condividere un pasto resta uno dei riti più amati dagli italiani.



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