“Tutto apposto, sempre apposto…”, il Vescovo conferma Don Attilio Mesagne alla guida della Caritas

È del 15 agosto la missiva indirizzata all’Arcivescovo, in cui Don Attilio Mesagne chiedeva di dedicarsi alla via missionaria. Ma mons. Seccia ha ritenuto di confermarlo nella preziosa guida della Caritas.

Un cambio di passo per testimoniare il suo spirito cristiano, instancabile e infaticabile. Don Attilio Mesagne lascia da parte la Caritas diocesana per dedicarsi ad un’altra via, la strada delle missioni. Il responsabile dell’organismo pastorale ha affidato, lo scorso 15 agosto, le motivazioni della sua richiesta ad una lettera indirizzata all’arcivescovo della Diocesi di Lecce Mons. Michele Seccia.

“In un contesto sociale in cui non esiste più la “cristianità”, – si legge nella missiva – fortemente condizionato dalla mentalità immanentistica e dalle strettoie di una logica tecnocratica, continuamente insidiato dalla mediocrità, dall’imborghesimento e dalla mentalità consumistica, non è più senz’altro il tempo di vivere la fede in maniera passiva, consuetudinaria, superficiale, occasionale, incoerente, ma occorre un cristianesimo forte, fresco, attraente, che esca dal tempio delle comode e pigre abitudini”.

Motivazioni chiare quelle di Don Attilio Mesagne che, in vista del suo 73esimo compleanno, decide di lasciarsi alle spalle la sua attività alla Caritas diocesana per dedicarsi alla missione Ad gentes, una missione di evangelizzazione delle persone e dei posti non ancora raggiunti dal messaggio cristiano.

Da sempre attento alle persone in difficoltà, lascia il suo operato alla Caritas per dedicarsi a qualcosa di nuovo, quasi fosse una evoluzione del suo operato. “Ecco perché è maturata in me – spiega a Mons. Michele Seccia – l’esigenza di aprirmi ad una missione Ad gentes, convinto che bisogna percorrere grandi spazi, nuotare nell’alto mare e vivere nelle tempeste”.

L’Arcivescovo della Diocesi di Lecce pare non abbia accettato il desiderio di Don Attilio Mesagne, ritenendo talmente prezioso la sua figura nella Caritas da farlo continuare ancora ad esercitare tutte quelle opere di bene che lo hanno reso un punto di riferimento per i salentini in difficoltà.



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