Foresteria Boncuri, l’intervento di Cgil, CISL e Uil: ‘Bene l’accoglienza, ma preoccupa il silenzio delle imprese’


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Si è tenuto oggi presso la Prefettura di Lecce un nuovo incontro del Tavolo provinciale permanente in materia di lavoro stagionale in agricoltura. Al centro della discussione, la pianificazione per la gestione del territorio di Nardò e dei comuni limitrofi in vista dell’imminente stagione estiva.

Dopo l’ultima riunione di gennaio, l’incontro odierno ha segnato un passo importante nella programmazione degli interventi. Le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL di Lecce, insieme alle categorie di settore FLAI, FAI e UILA, hanno espresso un sincero ringraziamento al Prefetto per l’attività di coordinamento che porterà all’apertura del Campo Boncuri. La struttura è stata definita un’eccellenza e un modello di dignità per l’accoglienza dei lavoratori stagionali nell’agro di Nardò, uno standard che le parti sociali chiedono di preservare con forza.

Nonostante il giudizio positivo sulla struttura logistica, i rappresentanti sindacali hanno sollevato forti preoccupazioni per alcune criticità strutturali emerse a margine dell’incontro.

Il dato più allarmante riguarda il distacco delle imprese agricole: è stato registrato un numero esiguo di partecipanti al Recruiting Day di Arpal e, dato ancora più grave, solo 3 aziende del territorio hanno aderito formalmente al bando del Comune di Nardò per l’utilizzo del Campo Boncuri. Molte realtà, inoltre, non risultano ancora iscritte alla “Rete del Lavoro Agricolo di Qualità” o sono escluse dai contributi degli Enti Bilaterali perché non in regola con i versamenti associativi.

“Esprimiamo preoccupazione e auspichiamo una pronta accelerazione di tutte quelle azioni che sono necessarie per prevenire i problemi gestionali emersi nel 2025”, dichiarano congiuntamente Tommaso Moscara (CGIL Lecce), Antonio Perrone (CISL Lecce), Mauro Fioretti (UIL Lecce), Alessandro Fersini (FLAI Cgil Lecce), Gianluigi Visconti (FAI Cisl Lecce) e Antonella Rizzo (UILA Uil Lecce).

Il nodo trasporti e la proposta per la tracciabilità

Un altro punto critico è la mancanza di tracciabilità per i lavoratori impiegati da aziende provenienti da fuori provincia, che spesso sfuggono al monitoraggio di Inps e Arpal. Sul fronte trasporti, la situazione appare tesa: a fronte di sole due navette ufficiali, si segnalano numerosi bus privati che trasportano braccianti fuori provincia senza controlli, alimentando il rischio di caporalato e sfruttamento.

Per ovviare a queste lacune, i sindacati hanno avanzato proposte concrete:

Report periodici (ogni 10-15 giorni) da parte di Arpal e INPS sulla situazione lavorativa.

Censimento quotidiano dei lavoratori tramite questionari per mappare l’effettiva destinazione del lavoro.

Controllo rigoroso della rendicontazione economica, con particolare attenzione alle quote di compartecipazione dovute da aziende (€100 mensili) e lavoratori (€2 giornalieri).

Intervento delle Forze dell’Ordine per monitorare i flussi dei trasporti privati e garantire la legalità.

Il ruolo di Cassa Amica

Durante l’incontro è stato sottolineato l’importante contributo dell’Ente Bilaterale di Lecce. Anche per il 2026, Cassa Amica emanerà due bandi per agevolare il soggiorno regolare: uno per il rimborso delle spese di affitto e l’altro per il rimborso parziale delle spese di soggiorno all’interno del Campo Boncuri. Entrambi i sussidi saranno destinati esclusivamente alle aziende in regola con i versamenti associativi.

In chiusura, le organizzazioni sindacali hanno confermato la massima disponibilità a collaborare con le istituzioni, ma chiedono un cambio di passo: più ispezioni da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e un presidio costante del territorio per garantire che il lavoro nei campi sia sinonimo di sicurezza, legalità e rispetto dei contratti.