Gasdotto, flash-mob delle mamme No-Tap. E nel mare spuntano ‘strane’ macchie

Le mamme No-Tap hanno formato una catena umana sulla spiaggia di San Foca, mentre alle spalle è ormeggiata la nave che costruirà il microtunnel.

Flash-mob delle mamme No-Tap sulla spiaggia di San Foca. Lì dove da qualche giorno si può scorgere all’orizzonte la Adhemar Saint Venant. Lì dove sbucherà il gasdotto che dal 2020 distribuirà 10 miliardi di metri cubi l’anno di gas in tutta Europa che sarà più “libera” dalla dipendenza energetica dalla Russia.

Rispettando un preciso dress-code, si sono date appuntamento nella marina di Melendugno per ribadire la loro contrarietà all’opera considerata strategica che ha incassato anche il via libera del Governo targato Lega-Movimento Cinque Stelle. Tenendosi per mano hanno formato una catena umana mentre alle spalle è ormeggiata la nave che ha iniziato i lavori di istallazione del palancolato, paratie provvisorie che servono a “isolare” l’area di scavo.

«Una skyline per riflettere» è il titolo scelto per l’appuntamento, fissato alle 10.30 di questa mattina.

«Ci siamo sempre state, ci siamo e ci saremo sempre. Non arretreremo di un passo nella lotta in difesa di questa Terra, neppure davanti alla desolazione di questo orizzonte indelebilmente macchiato dallo strapotere di una multinazionale» si legge sulla pagina facebook della sezione del Movimento composta da mamme.

Spuntano chiazze di spuma bianca

Intanto, nel mare blu di San Foca sono spuntate delle chiazze di spuma bianca. Sono gli attivisti a lanciare l’allarme sulla pagina Facebook ufficiale: «Di fronte alla scogliera dove lavora per Tap la nave Ademhar St. Venant, compaiono delle macchie oleose e schiumose. In quell’area è impedito transitare con i mezzi marittimi. È permesso il transito solo ai mezzi che lavorano per Tap e a quelli della Capitaneria di Porto. Chi può dirci che cosa sono?» scrivono.



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