Un tributo al coraggio , alla professionalità e a quel giuramento di fedeltà che non arretra nemmeno davanti alle raffiche di mitra. Nella giornata odierna, il Generale di Corpo d’Armata Massimo Masciulli ha voluto incontrare personalmente i militari dell’Arma, che hanno preso parte all’operazione culminata nella cattura di due responsabili del violento assalto al portavalori .
La prima tappa del Generale è stata il Dea dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Qui l’alto ufficiale ha incontrato il Brigadiere Capo Donato Russo, in forza alla Sezione Operativa della Compagnia di Campi Salentina.
Il Generale ha espresso la vicinanza dell’intera Istituzione al Brigadiere, rimasto ferito durante le fasi concitate dell’azione, elogiando la sua straordinaria tempra morale. Nell’occasione, il Generale ha rivolto un sentito ringraziamento al Primario e a tutto lo staff sanitario del reparto di Ortopedia, eccellenze mediche che si sono prese cura del militare con estrema dedizione.
Inoltre, si è recato presso la compagnia di Campi Salentina dove ha stretto la mano agli altri protagonisti di questo eroico intervento: il Brig. Alberto Candini, comandante in s.v. Sez. Radiomobile Campi Salentina; il V. Brig. Massimiliano Patarnello, addetto sez. Radiomobile Campi salentina; l’App. Sc. Vito Serrano, addetto sez. Radiomobile Campi Salentina; l’App. Andrea Pierri, addetto sez. Radiomobile Campi Salentina; il Lgt CS Cosimo Giudice, comandante in s.v. della sez. Operativa; il Brig. Emanuele Taurino, addetto sez. Operativa Campi Salentina; l’App. Sc.Q.S. Montinaro Alfredo Montinaro, addetto sez. Operativa Campi Salentina. Successivamente, la visita è proseguita presso la Stazione Carabinieri di Cellino San Marco, dove il Generale ha continuato il giro dei ringraziamenti al Brig. Pancrazio Fortunato, Stazione di Cellino San Marco; al Brig. Luca Petruzzo, Stazione di Cellino San Marco e al V. Brig. Giuseppe Conte, Sezione Radiomobile della Compagnia di Brindisi.
Il Generale, profondo conoscitore della realtà operativa salentina in cui ha prestato servizio in passato da Comandante della Compagnia di Lecce, ha voluto sottolineare un dettaglio che definisce l’eccezionalità dell’operato dei suoi uomini: i militari hanno proseguito l’inseguimento e le attività di contrasto nonostante la loro vettura di servizio fosse stata colpita dai colpi d’arma da fuoco; rappresentano l’esempio vivente di cosa significhi essere un Carabiniere. Ha sottolineato come non si siano fermati davanti alla minaccia delle armi, anteponendo la sicurezza della collettività alla loro stessa vita. Ha inoltre evidenziato come la loro professionalità e il loro sangue freddo abbiano permesso di assicurare alla giustizia individui spregiudicati, riaffermando con forza l’autorità dello Stato sul territorio.
L’operazione di ieri non è stata solo un successo investigativo e operativo, ma la testimonianza di una dedizione che va ben oltre il semplice dovere d’ufficio, incarnando lo spirito più puro dell’Arma dei Carabinieri: essere scudo e baluardo dei cittadini, sempre e ovunque.