Pietro Senaldi ospite dei 50 anni de “La Voce di Corsano”


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In occasione dei 50 anni di pubblicazione de “La Voce di Corsano”, oltre alla tradizionale uscita del primo gennaio, sono in programmato alcune iniziative volte a celebrare questo invidiabile traguardo.

Venerdì 23 gennaio alle 19.00 presso l’Auditorium Comunale di Corsano il periodico ha organizzato un incontro dal titolo “50 anni di informazione: coraggio, sfide e falsi miti” al quale parteciperanno autorevoli firme della carta stampata.

L’appuntamento, introdotto dai saluti del Sindaco di Corsano Francesco Caracciolo, vedrà la partecipazione di Pietro Senaldi, Condirettore di “Libero”, e Francesco G. Gioffredi, Caporedattore de “Il Nuovo Quotidiano di Puglia”.

Il dialogo, moderato da Carlo Ciardo, componente della redazione del periodico corsanese, affronterà i temi cruciali che toccano l’informazione a tutto tondo, dall’intelligenza artificiale alle fake news.

In un mondo ricco di informazioni, dove però orientarsi tra le notizie è un’impresa titanica, celebrare il cinquantennio di un giornale cartaceo, gratuito e senza alcun finanziamento pubblico, che ha nel radicamento territoriale la propria linfa e il proprio riferimento, è un elemento di eccezionalità che merita riflessione e attenzione.

I temi della serata sono, inoltre, strettamente intrecciati con gli argomenti trattati da Pietro Senaldi nel suo recente libro “Sveglia! Le bugie che ci impoveriscono, le verità che ci arricchiscono” (ed. Marsilio). Un’analisi che guarda in faccia la realtà italiana, sfatando false illusioni e focalizzando l’attenzione sulle opportunità che alcune chiavi di lettura possono far diventare realtà.

L’appuntamento si inserisce nei festeggiamenti per il mezzo secolo di pubblicazione di un giornale che è divenuto un appuntamento fisso annuale per le famiglie corsanesi.

“La Voce di Corsano” nel corso degli anni ha cambiato dimensione, passando dal ciclostile al formato A4, all’attuale formato A3, ha modificato la propria veste grafica, originariamente in bianco e nero per giungere alle immagini a colori, ed è anche cresciuta nella foliazione, contando su 16 facciate dalle originarie poche pagine. Il tutto, però, non ha mutato la voglia di raccontare la realtà sociale, politica ed economica di una comunità, attraverso firme diverse, visuali differenti, e senza mai rinunciare ad analisi anche pungenti e originali. Tutto questo contribuisce a mantenere viva l’attenzione per una testata che si distingue per longevità all’interno del panorama dell’editoria locale.