“Non cammino, ma volo”. La campionessa dei droni Luisa Rizzo nominata alfiere della repubblica

Luisa Rizzo, la 18enne di San Pietro in Lama, è stata nominata alfiere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella per l’impegno e l’abilità mostrati nel pilotare i droni

«Non cammino, ma volo» aveva detto in una delle sue interviste, quando aveva cominciato a farsi conoscere per la sua abilità con i droni. Ora, Luisa Rizzo, 18enne di San Pietro in Lama ha ottenuto uno dei riconoscimenti più importanti: è stata nominata alfiere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella che ha voluto “premiare” i giovani eroi al tempo del Covid19.

Merito della sua tenacia della sua passione. «Pur costretta sulla carrozzina, è riuscita a raggiungere primati di velocità e anche a realizzare filmati molto originali e apprezzati sulle bellezze della propria terra, il Salento» si legge nella motivazione. Insomma, impegno e abilità l’hanno premiata.

Luisa è un talento. Affetta da atrofia muscolare spinale, non si è mai arresa. E grazie all’affetto della famiglia e delle amiche ha trasformato il suo sogno – praticare uno sport a livello agonistico che avesse a che fare con la velocità – in una passione che l’ha portata a partecipare ad importanti competizioni sportive con il nome di battaglia LeoOnFire. Leo perché è del leone, un segno di fuoco, ma fire anche perché quando gareggia si infiamma, si accende.

Ora ha un riconoscimento che la onora come ha scritto in un post su Facebook. «Grande è stato lo stupore, tra l’attonito e l’incredulo quando, pur non avendo presentato alcuna candidatura né essendo a conoscenza di tale onorificenza, rispondendo ad una telefonata mi sono sentita dire “Buongiorno, chiamo dalla Presidenza della Repubblica…”» si legge.

Sono 28 i giovani premiati dal Capo dello Stato, ragazzi che nel 2020 si sono distinti per l’impegno e le azioni coraggiose e solidali, e rappresentano, attraverso la loro testimonianza, il futuro e la speranza in un anno che rimarrà nella storia per i tragici eventi legati alla pandemia.

Premiati altri due ragazzi pugliesi

Luisa non è sola. È stato premiato anche Giuseppe Cassano, 16enne residente a Ruvo di Puglia (BA) per l’impegno dimostrato nella prima fase della pandemia, quando ha lavorato giorno e notte, ed è riuscito a produrre, con la sua stampante 3D, 90 supporti per visiere di protezione, poi utilizzati dal personale medico e infermieristico.

Angelo de Masi, 18enne residente a Trani, ha seguito con impegno lodevole le lezioni on-line e ha aiutato tanti compagni di classe a risolvere dubbi e difficoltà della didattica a distanza. Nei giorni del lockdown è divenuto presto un punto di riferimento per gli altri studenti, specie per quelli più svantaggiati perché sprovvisti di mezzi informatici.