Alezio, prezzi raddoppiati per la mensa scolastica. Il Sindaco: “Ci siamo adeguati alla normativa nazionale. Ma è polemica

Il primo cittadino del comune dell’hinterland gallipolino incontrerà oggi pomeriggio i genitori: “Il Comune contribuisce al servizio con 30mila euro all’anno”.

Nella calza della Befana hanno trovato il raddoppio dei costi della mensa scolastica e per questo sono sul piede di guerra.

Parliamo dei genitori dei bambini della scuola primaria e per l’infanzia di Alezio. Dicono di essere stati letteralmente raggiunti da un fulmine a ciel sereno, poiché passare da 2 euro a 4 euro a pasto sembra essere un rincaro eccessivo.

“Fuori dal mondo, fuori da ogni ragionevole ritocco. Ci dicono che si tratti di un aumento dovuto al fatto che il nuovo servizio eroghi piatti cucinati con cibi biologici, ma per noi si tratta di un vero e proprio salasso che mette in difficoltà tante famiglie già strette dal morso della crisi”.

Conferma la notizia Andrea Barone, primo cittadino del comune a ridosso di Gallipoli, ma non nasconde tutto il suo disappunto per una polemica che ritiene gonfiata dall’opposizione alla maggioranza che sostiene la sua Giunta.

“Ci siamo semplicemente adeguati al decreto legislativo nr. 63 del 2017 e oggi pomeriggio abbiamo un incontro con le famiglie per discuterne in maniera ancora più puntuale”, afferma il Sindaco.

“La polemica lascia il tempo che trova, poiché la notizia era ampiamente conosciuta fin da quando è stata approvata all’unanimità la delibera che disciplina il regolamento sul servizio di mensa scolastica comunale. Altro che fulmine a ciel sereno!”.

Barone ricorda a tutti che l’aumento dei costi deriva dal cambio del servizio che è stato affidato a una ditta, “La Fenice, Ndr”, che somministrerà pasti qualitativamente superiori, visto che preparati con prodotti biologici e più nutrienti per i bambini. Ci tiene a precisare, inoltre, che il Comune si è semplicemente dovuto adeguare alla normativa nazionale in base alla quale, per un criterio di equità, non si devono pagare i pasti con un prezzo unico, bensì ognuno deve contribuire in base al reddito. Ecco perché è stato richiesto il modello Isee: “Chi supera la soglia dei 15mila euro, purtroppo, dovrà pagare di più, ma tutti coloro che appartengono a una fascia bassa non vedranno rincari a fronte di un miglioramento del servizio”.

I genitori, però, non ne vogliono sapere; si lamentano per la scarsa pubblicizzazione del provvedimento e   per i costi che raggiungono in tantissimi casi il doppio delle somme pagate fino a oggi e nella riunione con il Sindaco, a loro dire, convocata tardivamente, faranno sentire adeguatamente le loro ragioni.

Nel frangente monta la polemica a Palazzo, poiché i consiglieri di opposizione del gruppo “Uniti per Alezio”, criticano Sindaco e maggioranza: “Si pensi che i non residenti pagheranno 4,24 euro a pasto. È questo il modo di stare accanto ai cittadini?”.



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