E’ stata presentata nella giornata di ieri a Roma, nella sede del Ministero dell’Economia e delle Finanze, la moneta dedicata a Lecce, che fa parte della collezione numismatica 2026 coniata dalla Zecca dello Stato.
Sono intervenuti il ministro Giancarlo Giorgetti; il presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Paolo Perrone; l’amministratore delegato Ipzs Michele Sciscioli. Presenti i ministri Alessandro Giuli (Cultura), Andrea Abodi (Sport e Giovani), Francesco Lollobrigida (Agricoltura), Matteo Salvini (Trasporti), Adolfo Urso (Made in Italy), il comandante generale della Guardia di Finanza, generale Andrea De Gennaro.
Ha partecipato il sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone, insieme con l’architetto Alfredo Foresta che ha disegnato la moneta.
Il presidente Paolo Perrone ha parlato di “Un omaggio alla città che ha saputo trasformare la pietra in luce e l’arte in identità. Per me è anche un richiamo personale, perchè Lecce mi ha insegnato quanto il patrimonio culturale possa diventare parte viva della comunità”. E poi “Un saluto cordiale al sindaco Adriana Poli Bortone”.
Il bozzetto elaborato della moneta è stato valutato e selezionato dalla commissione scientifica dell’Ipzs nei mesi scorsi.
Sul primo lato, è incisa la colonna romana sormontata dal santo patrono: un segno di gratitudine antica e, insieme, l’emblema della via Appia, la più importante strada del mare della storia. È il richiamo alla Lecce romana, alla sua vocazione adriatica, al suo ruolo di approdo e di partenza.

Sul secondo lato, si riconosce il Barocco leccese della balaustra della Basilica di Santa Croce, con le sue figure umane e mitologiche: un repertorio simbolico che, nel clima successivo alla Battaglia di Lepanto, rappresentò la vittoria sul mare e il ritorno della città al suo destino mediterraneo.
La moneta dedicata a Lecce si inserisce pienamente nel percorso politico e culturale che sta definendo l’identità di Lecce Città Euromediterranea. Un segno inciso nel metallo che racconta ciò che Lecce è e ciò che vuole diventare: una città che riconosce nel mare la propria origine e nel Mediterraneo il proprio futuro.