Pasqua, per i leccesi la festa continua “allu Riu”


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Per i leccesi le vacanze di Pasqua non terminano il lunedì dell’Angelo. Il giorno dopo è ancora ‘festa’ grazie ad un appuntamento con una “vecchia” tradizione locale. Tutti aspettano con ansia lu Riu, un giorno in più da trascorrere all’aria aperta, con la famiglia e gli amici.

C’è chi dice che sia un ‘ricordo’ della venerazione dei cittadini per la Madonna di Loreto. Il martedì dopo Pasqua era dedicato al pellegrinaggio nella chiesetta dell’XI secolo nelle campagne a nord della città, . I fedeli, dopo le preghiere, consumavano un pasto portato da casa. Per altri, il luogo di culto, costruito dai monaci Basiliani fuggiti dall’Oriente per evitare le proibizioni imposte dall’imperatore Leone III , sorgeva in una località chiamata Aurio. Come spesso è accaduto, la forma dialettale ha subito tante di quelle varianti sino a diventare, appunto, “Lu Riu”.