Premio “Donna del Sud” 2026, a Lecce trionfa l’impegno al femminile


Condividi su

Nella giornata di ieri, la cornice storica di Palazzo Turrisi a Lecce ha ospitato la diciottesima edizione del Premio all’Impegno “Donna del Sud”. L’evento, promosso dalla Federazione di Volontariato Donne del Sud, si è confermato ancora una volta un appuntamento imprescindibile per celebrare il talento, la resilienza e la solidarietà delle donne che operano nel Mezzogiorno.

Nata nel 2006 da un’intuizione di Tiziana Lezzi, l’associazione continua la sua missione: trasformare le aspirazioni in realtà tangibili, superando barriere sociali e geografiche attraverso l’arte, la cultura e la moda.

Le protagoniste della serata

Il palco ha visto sfilare una serie di figure d’eccellenza, premiate per il contributo offerto nei rispettivi campi professionali. Tra le premiate Alba Metrangolo, Maria Luisa Serrano, Antonella Pappadà, Imma Rizzo; Paola Alemanno, Rita Masciullo, Maria Teresa Scarpelli, Anna Gabrieli; Anna Quarta, Clelia Antonica, Valentina Albanese, Anna Rita Reggio, Sabrina Inglettò e Nazarena Savino.

A consegnare i riconoscimenti, madrine d’eccezione come Teresa Chianella, Serenella Molendini e la stessa Tiziana Lezzi. Particolare rilievo è stato dato al progetto “Dignità Lavorativa… a Spasso!”, che ha visto premiate Stefania Manzo, Rita Augusta Primicerì, Laura Ingrosso ed Emilia Fracella.

Non è mancato il momento dedicato al premio “Un uomo tra Noi”, giunto anch’esso alla XVIII edizione. Quest’anno il prestigioso riconoscimento è andato ad Antonio Sorrento, Cavaliere al Merito della Repubblica e Presidente del Lions Club Puglia dei Patrimoni e dei Cittadini, per il suo costante impegno nel sociale.

La Federazione Donne del Sud non è solo celebrazione, ma azione concreta. Durante la serata sono stati ricordati progetti cardine come “Pantaloni e Dintorni… ricomincio da casa”, focalizzato sul contrasto alla violenza economica. La Presidente Lezzi ha inoltre presentato una novità simbolica: un codino sartoriale per capelli, accompagnato da un messaggio potente: «Un uomo può legare alla donna solo i capelli, attraverso questo codino».