Non sono macchine semplici: Claudia de Lillo racconta a Minervino cosa significa “Esseri Maschi”.


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Ci sono libri che si leggono e libri che aprono conversazioni.Esseri Maschi – Istruzioni per macchine apparentemente semplici appartiene decisamente alla seconda categoria. Il 25 febbraio alle ore 18.00, Palazzo d’Oria (in Piazza Umberto I a Minervino di Lecce) ospiterà un incontro speciale con Claudia de Lillo, giornalista e scrittrice, conosciuta dal grande pubblico come Elasti.

L’autrice che ha conquistato il pubblico con la sua capacità di raccontare la quotidianità con intelligenza e umorismo, presenterà il suo libro, in un dialogo aperto con lettrici e lettori. Non sarà solo una presentazione, ma un’occasione per fermarsi a riflettere sul mondo degli adolescenti, sulle loro fragilità, sulle loro domande e sul ruolo degli adulti nel loro percorso di crescita. Un momento prezioso per chi vive ogni giorno accanto ad adolescenti e sente il bisogno di strumenti, parole e punti di vista nuovi. Un viaggio, come scrive l’autrice,  tra gli adolescenti di oggi, gli uomini di domani.

Adolescenza e identità: oltre gli stereotipi

Crescere oggi non è semplice. I ragazzi si muovono in un contesto complesso, veloce, spesso pieno di aspettative e modelli difficili da interpretare. In Esseri Maschi – Istruzioni per macchine apparentemente semplici, Claudia de Lillo utilizza uno stile ironico, diretto e mai giudicante per raccontare un tema delicato, come quello degli adolescenti, “macchine apparentemente semplici” che comunicano a monosillabi, che sembrano fatte di muscoli e videogiochi, ma che nascondono un universo di domande sull’identità, sul consenso e sulla fragilità.

Non si tratta di un manuale né di una lezione morale, ma di una raccolta di storie, riflessioni e domande che aiutano a comprendere meglio come i maschi di oggi vivono il rapporto con le emozioni, l’identità, le aspettative sociali e il cambiamento. Un testo che invita a guardare oltre gli stereotipi, restituendo complessità e umanità a un tema spesso semplificato.

Come scrive l’autrice, l’obiettivo non è fornire ricette magiche, ma costruire un ponte comunicativo fatto di ascolto e pazienza, accettando che i nostri figli siano, prima di tutto, persone in divenire.

“Io, da piccola, avevo paura dei maschi. Poi sono cresciuta e i maschi sono diventati il mio mondo, le mie appendici, i soggetti preferiti delle mie fotografie, il mio parco giochi, il mio orizzonte domestico, i miei interlocutori, i miei amori più grandi, la mia eredità, il mio baricentro e il mio confine, il trampolino da cui prendere il volo, la casa a cui tornare. Questo libro è per noi che vorremmo capirli e non sempre ne siamo capaci. Per noi che vorremmo abbracciarli, picchiarli, tenerli stretti e tenerli lontani, sopportarli, amarli, compatirli, bandirli, ammirarli e disprezzarli. Questo libro è per loro, esseri maschi – molteplici, diversi, unici –, che a volte mi fanno ancora paura, altre volte invece mi fanno ridere, arrabbiare, esasperare, intenerire, angosciare, dubitare, sperare. Loro, che non sono figurine né macchine semplici, né mostri né perle. Non sono come li disegniamo o li guardiamo o li vogliamo. Sono molto di più, molto peggio e molto meglio. Sono quello che scelgono di essere.”

Un’iniziativa per la comunità

L’evento è promosso dal Gruppo Famiglia della Parrocchia San Michele Arcangelo – Oratorio San Tarcisio.

Incontri come questo aiutano a costruire una comunità più consapevole, capace di affrontare insieme i cambiamenti culturali e sociali. Perché educare non è un compito individuale, ma un percorso che riguarda tutti.