Rafforzare la prevenzione oncologica e abbattere le barriere tra cittadini e Sanità pubblica: è questo il cuore del protocollo d’intesa siglato stamattina tra Asl Lecce, Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – Associazione Provinciale di Lecce) e Federfarma Lecce.
L’accordo dà vita a una rete territoriale integrata che mette a sistema competenze e strutture per migliorare l’adesione ai programmi di screening oncologici (mammella, colon-retto e cervice uterina), che in alcuni comuni della provincia registrano ancora dati di partecipazione al di sotto della soglia ottimale.
La vera forza del protocollo risiede nella prossimità. Le farmacie di Federfarma, grazie alla loro presenza capillare, diventeranno veri e propri centri di orientamento e supporto. Parallelamente, la Lilt metterà in campo la sua vasta rete di 36 ambulatori gratuiti e oltre 50 “Lilt Point” per attività di counselling e sensibilizzazione.
Simonetta Pepe, presidente di Lilt Lecce, ha definito l’accordo un passo decisivo per una comunità più protetta: “Aiutiamo le persone a comprendere l’importanza dei controlli periodici. Solo attraverso un’azione sinergica e capillare sarà possibile costruire una cultura della prevenzione consapevole”.
Sulla stessa linea Giuseppe Colafati, presidente di Federfarma Lecce, che sottolinea il valore della fiducia: “Fare rete è oggi indispensabile per rafforzare la sanità di prossimità. La farmacia è un presidio strategico per semplificare l’accesso ai servizi e rispondere tempestivamente ai bisogni della comunità”.
Infine, il Commissario straordinario di Asl Lecce, Stefano Rossi, ha ribadito l’importanza della diagnosi precoce: “Individuare la malattia nelle fasi iniziali garantisce maggiori possibilità di cura. Vogliamo creare un ponte quotidiano e solido con i cittadini, avvicinandoli con serenità ai nostri servizi di screening”.
L’accordo, di durata annuale e rinnovabile, sarà monitorato da un tavolo tecnico per valutare l’efficacia delle azioni e programmare futuri interventi sul territorio salentino.