Legittima l’istituzione della terza farmacia a Salice, respinto il ricorso di un esercizio “concorrente”

Il Tar ha ha respinto il ricorso con il quale una delle Farmacie già attive nel territorio comunale intendeva eliminare la nuova sede istituita nel 2012.

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Esprimiamo piena soddisfazione, poiché la sentenza del Tar Lecce riconosce che la scelta del Comune di attivare il nuovo presidio è volta a tutelare sia l’interesse pubblico alla salute di tutti i cittadini, che l’affidamento riposto dalle farmaciste assegnatarie a conseguire finalmente la titolarità del nuovo esercizio”, con queste parole gli avvocati Pier Luigi e Giorgio Portaluri, commentano la sentenza del Tar di Lecce che, condividendo le tesi sostenute in giudizio per conto delle assegnatarie della nuova Farmacia istituita a Salice Salentino, ha respinto il ricorso con il quale una delle Farmacie già attive nel territorio comunale intendeva eliminare la nuova sede istituita nel 2012.

I fatti

In particolare, in applicazione del d.l. n. 1/’12 (il c.d. decreto “Cresci Italia”) – il quale ha ridotto il rapporto numerico tra esercizi farmaceutici e popolazione residente (il cosiddetto quorum), portandolo a una farmacia ogni 3.300 abitanti – il Comune di Salice Salentino aveva istituito nel 2012 una nuova farmacia, la terza, nel proprio territorio comunale. Quella nuova sede è stata poi messa a concorso dalla Regione Puglia al fine di individuarne l’assegnatario.

In seguito, nel giugno del 2018 la Regione ha indetto il quarto interpello per l’assegnazione – tra le altre – della nuova farmacia di Salice salentino: in esito a quella procedura le farmaciste assistite dagli avvocati Pier Luigi e Giorgio Portaluri sono risultate vincitrici del nuovo esercizio di Salice Salentino.

La revisione del Comune

Senonché, nel novembre del 2018 il Comune ha ritenuto di procedere alla revisione della pianta organica, non prestando il proprio consenso all’istituzione della nuova sede: ciò nonostante che la Regione avesse già assegnato la farmacia in esito al quarto interpello.

In particolare, muovendo da una ritenuta diminuzione del numero degli abitanti dal 2012 a oggi, il governo cittadino ha inteso eliminare il nuovo presidio, violando così l’affidamento riposto dalle assegnatarie all’apertura dell’esercizio.

Il passo indietro del Governo cittadino

Le assegnatarie del nuovo esercizio – per mezzo dei propri legali – hanno quindi rivolto al Comune di Salice Salentino un atto di significazione e diffida con il quale hanno dimostrato l’illegittimità dell’eliminazione della nuova sede e le gravi ricadute negative di quella scelta sulla distribuzione cittadina dei farmaci.

Il ricorso di una farmacia già attiva sul territorio

Accogliendo le tesi contenute nell’atto di significazione e diffida, nel gennaio del 2019 il Comune ha quindi annullato in autotutela la revisione della pianta organica, confermando l’istituzione del nuovo presidio farmaceutico.

Nei confronti di quest’ultimo provvedimento comunale è quindi insorta una farmacia già attiva nel territorio comunale, chiedendone al Tar l’annullamento.

Il Tar Lecce – condividendo le argomentazioni – ha rigettato il ricorso, ritenendo legittima l’istituzione della nuova sede farmaceutica.