Regolare la pianta organica per le farmacie a Lequile, il Tar dà ragione al Comune

I giudici hanno ha rigettato il ricorso proposto da una farmacia, accolte le tesi dell’Avvocato Francesco G. Romano difensore del Comune.

farmacia-influenza

Con la sentenza n. 181 dell’1.2.2022, la II Sezione del TAR Lecce, Presidente Antonella Mangia, Estensore Andrea Vitucci, il Tar Lecce ha rigettato il ricorso proposto da una farmacia contro il provvedimento di approvazione della pianta organica delle farmacie del Comune di Lequile, difeso dall’Avvocato Francesco G. Romano.

In particolare, il Comune di Lequile aveva stabilito le rispettive aree delle farmacie presenti nel territorio; innanzi al Giudice Amministrativo era in discussione la legittimità dell’operato comunale per aver previsto una fascia di rispetto di 200 metri lungo le rispettive linee di confine delle tre zone di pertinenza delle farmacie nonché la mancata acquisizione dei pareri di Asl e dell’Ordine dei Farmacisti prima del provvedimento comunale.

Il Tar Lecce, aderendo alle tesi del Comune di Lequile e delle altre due Farmacie presenti nel Comune, difese dagli Avvocati Angelo Vantaggiato e Luca Pedone, ha ritenuto legittimo l’operato comunale in quanto la fascia di rispetto sarebbe comunque di 100 metri per lato e, in ogni caso, non si può dire che “il Comune, nell’individuare un tale parametro, si è arrogato competenze non sue, in quanto la determinazione della cosiddetta pianta organica delle farmacie è atto tipicamente comunale”.

Diversamente, riguardo alla contestazione rispetto alla mancanza dei pareri dell’Asl e dell’Ordine dei Farmacisti, il provvedimento era stato emesso decorsi i venti giorni previsto dall’art. 16 l. n. 241/1990 senza che fossero stati trasmessi i pareri e, dunque, il Comune era tenuto a concludere il procedimento nonostante l’inerzia degli Enti procedenti.

Tale pronuncia riveste particolare importanza sia perché afferma la legittimità della previsione di una fascia di rispetto nella formazione della pianta organica farmaceutica sia perché mette la parola fine ad un contenzioso tra farmacie e Comune che durava da anni riguardo alla localizzazione delle stesse.