Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, facile risalire a chi inquina e deturpa

Una sorta di vera e propria tracciabilità accompagna i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. La pessima abitudine di lasciarli per strada sta per giungere al capolinea; facile risalire ai proprietari degli oggetti abbandonati in campagna.

Tempi duri per chi pensa bene di deturpare l’ambiente lasciando per strada i cosiddetti Raee, ovvero i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche,  cattiva abitudine purtroppo molto in voga nel Salento. Dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Lecce comunicano, infatti, che lo sviluppo tecnologico ed informatico consente ormai di risalire dal rifiuto al proprietario quando si tratta di frigoriferi, lavastoviglie, computer, ecc. Insomma una sorta di tracciabilità del rifiuto che aiuta la lotta nei confronti di chi non ha a cuore l’ambiente e la sostenibilità ambientale. E le multe che si applicano in questo caso sono anche belle pesanti (vanno dalle 100 alle 400 euro), soprattutto poi se l’abbandono viene posto in essere da attività commerciali o aziende (si arriva anche al deferimento all’autorità giudiziaria ai sensi del 152 del 2006).
 
Insomma dopo la rivoluzione copernicana rappresentata in città dalla partenza della raccolta differenziata e del porta-a-porta spinto che nel centro storico di Lecce ha cambiato completamente le modalità di conferimento dei rifiuti in una fase particolarmente complessa della vita sociale visto il boom di turisti nel periodo estivo, adesso si prosegue con la lotta senza quartiere contro l’abbandono dei rifiuti per strada, abbandono che deturpa l’ambiente in cui si vive ma, in caso di rifiuti che contengono sostanze tossiche e velenose, può arrivare a compromettere la salubrità dell’aria, del suolo e dell’acqua.
 
Dopo l’episodio di un computer abbandonato per stradascrive l’assessore Andrea Guido il cui proprietario è stato individuato grazie alla tracciabilità delle licenze dei software installati, lo staff dell’Assessorato si è reso conto che, in parecchi casi, attraverso ricerche nei data base delle aziende costruttrici, specie quando si è fatto uso dell’assistenza o si è attivata l’estensione della garanzia, è possibile risalire ai proprietari. Ora, poi, ho il piacere di poter dare anche questa ulteriore brutta notizia a tutti coloro che preferiscono la strada o la campagna per disfarsi dei propri elettrodomestici: nella maggior parte dei casi, il mio staff, riuscirà a risalire al proprietario! I principali problemi derivanti da questo tipo di rifiuti sono la presenza di sostanze considerate tossiche per l’ambiente e la non biodegradabilità di tali apparecchi, con conseguenze di inquinamento del suolo, dell'aria, dell'acqua e con ripercussioni sulla salute umana. Questi prodotti ancora più di altri, vanno trattati correttamente e destinati al recupero differenziato dei materiali di cui sono composti, come rame, ferro, acciaio, alluminio, vetro, argento, piombo, mercurio, evitando così uno spreco di risorse che possono essere riutilizzate per costruire nuove apparecchiature oltre alla sostenibilità ambientale”.