Pronti per la corsa all’affare, ma i saldi servono ancora o sono una fregatura?

Manca davvero poco ai saldi estivi, ma i tanto attesi ribassi di stagione servono ancora? Tra chi ormai fa acquisti solo online e i commercianti che “anticipano” gli sconti, la corsa all’affare non è più così allettante come un tempo.

Sono uno dei momenti più attesi dalle amanti dello shopping che non possono permettersi di pagare i capi che desiderano tanto a prezzo pieno, ma sui saldi (estivi, in questo caso) pesano, da tempo, alcune domande a cui è necessario dare delle risposte. Una su tutte: «Servono ancora?».

Tralasciando l’importanza degli acquisti online, conquistata a suon di clik, sempre più numerosi, del popolo dei web consumer che ha abbandonato la tradizionale riluttanza ad usare metodi di pagamento alternativi ai contanti (anche se c’è sempre l’opzione del classico contrassegno) in nome del risparmio, di denaro e di tempo, ogni anno, in concomitanza con i ribassi stagionali, torna ad accendersi la discussione tra chi li considera un’occasione per i consumatori o per le attività commerciali e chi no. Forse, ha ragione il folto gruppo che pensa che siano inutili. Ecco perché…

La corsa all’affare comincerà ufficialmente sabato 7 luglio, ma esistono da tempo degli escamotage che rendono praticamente inutile aspettare la data in rosso segnata sul calendario.

Ci sono gli sms, i gruppi whatsapp, le mailing list e i social-network che avvisano i clienti delle promozioni “riservate solo a loro”, invitandoli a fare un salto in negozio. Il rischio per l’acquirente che non sa essere ‘furbo’ è di rimanere a mani vuote, data la disponibilità limitata di modelli e taglie già pochi giorni dopo.

Senza contare che molti negozianti hanno già cominciato le svendite “sottobanco”, dando il via ai saldi in maniera ufficiosa. Ormai si tratta di una prassi consolidata e basta farsi un giro in centro per accorgersene.

E allora perché non lasciare che ogni negoziante faccia i prezzi che vuole quando vuole?



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