San Cesario de Le Tridici Focare, presentazione ufficiale questa mattina in Comune


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Nella sala consiliare del comune di San Cesario di Lecce è stato presentato il programma di “San Cesario de Le Tridici Focare”, un evento che affonda le radici in una tradizione lontana, ma che l’Amministrazione intende riproporre in chiave innovativa.

Alla conferenza stampa di questa mattina hanno preso parte il sindaco Giuseppe Distante, l’assessore alla cultura e alla Pubblica Istruzione Anna Luperto, la dirigente dell’Istituto Comprensivo Maria Stella Colella, il presidente del Comitato feste patronali Gabriele Latino e l’arciprete parroco Don Gino Scardino.

“Abbiamo voluto riprendere una tradizione che negli ultimi anni si era un po’ spenta ma che adesso ritorna in maniera innovativa e ancor più coinvolgente grazie al contributo di tanti soggetti animati da intenti di condivisione culturale e partecipazione sociale, ha dichiarato il sindaco Giuseppe Distante.

Negli ultimi anni la nostra Amministrazione ha inteso valorizzare gli aspetti legati all’appartenenza territoriale e all’identità dei luoghi, coinvolgendo sempre di più le nuove generazioni attorno a progetti e percorsi di promozione dell’immagine di San Cesario, un paese che crede fortemente nelle sue radici e che ha voglia di futuro”.

L’Amministrazione Comunale intende promuovere e sostenere la realizzazione dei festeggiamenti che si terranno in data 20 febbraio 2026, articolati in un rito religioso e in un rito civile, con un programma che si arricchisce di momenti culturali, iniziative a carattere enogastronomico e intrattenimento musicale, quali elementi di valorizzazione della tradizione e di attrattività per la comunità locale e il territorio.

La festa di “San Cesario te le tridici focare” costituisce per la nostra comunità un appuntamento in cui si intrecciano dimensione spirituale, ritualità collettiva e tradizione popolare, ha commentato nel suo intervento l’assessore comunale Anna Luperto, favorendo la coesione sociale e la partecipazione attiva della cittadinanza. Tale iniziativa si configura come evento di interesse pubblico, capace di coniugare la dimensione della devozione religiosa con quella antropologica e identitaria, riconoscendo nella tradizione delle focare un patrimonio culturale immateriale da preservare e trasmettere”.

“Il legame tra il santo patrono, la chiesa e la comunità di San Cesario è indissolubile, ha detto il parroco don Gino Scardino, legame fortemente ancorato ai valori e ai principi della tradizione ma proiettato verso il domani.
È la festa del patrocinio salvifico che si attualizza in maniera sorprendente e alla portata di tutti, ecco perché il fuoco rappresenta una scintilla che può far riaccendere la fiamma della fede attraverso la devozione popolare”.

Il ruolo della scuola è stato opportunamente sottolineato dalla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di San Cesario e San Donato di Lecce Maria Stella Colella.

Attraverso il focus ‘Orienta…menti – Ambiente, Arte, Cultura e Tradizioni del nostro territorio’ è stato avviato già a partire dallo scorso anno scolastico un percorso di ricerca storica trasformata in un’esperienza di cittadinanza attiva – ha ricordato la preside.

Tra le tante occasioni di confronto e approfondimento c’è quella legata al rito delle tridici focare, inserita nell’ottava edizione del Festival Internazionale della Public History dal titolo “Lu rusciu della storia. Radici e riti: viaggio nelle tradizioni locali.

Insomma una prospettiva di valorizzazione culturale a 360 gradi che venerdì 20 febbraio avrà una tappa fondamentale nell’ottica di un maggiore protagonismo civico.

Prezioso il ruolo del Comitato feste patronali, rappresentato dal presidente Gabriele Latino che ha rivolto un sincero ringraziamento all’Amministrazione comunale, al parroco, alla dirigente scolastica, e a tutti i volontari che si stanno adoperando per la riuscita dell’evento culturale.