Dior a Lecce, c’è chi dice no: «Tanto sfarzo, ma almeno una donazione alla Caritas l’hanno fatta?»

Dura presa di posizione del Presidente del Pronto Soccorso dei Poveri Tommaso Prima: ‘A poche decine di metri dalla sfilata c’è gente che non ha da mangiare. A loro si è pensato?’

Inutile negarlo, grande è l’attesa a Lecce per la sfilata di Cristian Dior. Un evento che le responsabili restrizioni dovute al coronavirus ha reso meno mondano di quanto sarebbe potuto essere ma che mantiene intatto il suo fascino, stando all’attesa sempre più crescente per il defilè.

Un’occasione di promozione per il territorio, l’hanno definita invece quelli meno attenti agli aspetti della sfilata in sé ma che pensano che ogni occasione debba essere colta – e quella di Dior sembra essere più che prestigiosa – per far conoscere Lecce e il Salento nel mondo.

Eppure c’è chi storce il naso dinanzi alla sfilata che si svolgerà stasera e che in tanti potranno seguire da casa sui social della maison francese nella splendida cornice di Piazza Duomo.

C’è chi ritiene che troppo forte sia il contrasto tra i lustrini e le paillettes dell’evento e la grave gravissima crisi economica che sta attanagliando tante famiglie a poche centinaia di metri di distanza da quella manifestazione glamour.

A prendere la parola su Facebook con un duro intervento è Tommaso Prima, presidente del Pronto Soccorso dei Poveri che si chiede se Dior ha finanziato qualche progetto di solidarietà in città. Che si domanda se c’è stata qualche donazione alla Caritas di Lecce che non sa come fare per dare pacchi alimentari a chi è in sofferenza.

Scrive addirittura una lettera alla maison il vulcanico operatore sociale: «Come presidente del Pronto Soccorso dei Poveri di Lecce dico con forza: “io non ci sto”. Non ci sto e non condivido la scelta di Mons. Seccia di dare il permesso a questa manifestazione, riservata solo ai potenti e ai ricchi…io non ci sto a veder sperperati, anche se privati, tanti soldi per questa sfilata, quando tantissime famiglie leccesi sono alla fame. A tal proposito Sig. Dior, avete donato almeno una buona somma dei vostri denari alla Caritas di lecce??? Tutto blindato, tutto chiuso. Caro Dior, a Lecce oltre al barocco, ci sono quartieri dove le famiglie non arrivano a fine mese, c’è Pierina che ogni mattina chiede con garbo l’elemosina ai passanti alla stazione, c’è Lorenzo senza tetto che ieri è caduto a terra e non sa come curarsi da un vistoso ematoma alla gamba».