Sulla spiaggia dove era stato scoperto un nido di tartarughe spunta una cassa armonica. Le perplessità di Guido

Sulla spiaggia di Torre Chianca dove, un anno fa, era stato scoperto un nido di tartarughe caretta caretta è stata allestita una cassa armonica. Andrea Guido: ‘bisogna trovare un compromesso tra natura e mondanità’

Sulla spiaggia di Torre Chianca è spuntata un’imponente cassa armonica. Quel “chiosco della musica” tipico delle feste popolari che fa pensare che quel tratto di litorale della marina di Lecce ospiterà a breve un grande evento. Peccato che sia lo stesso punto dove, esattamente un anno fa, era stato scoperto un nido di Caretta Caretta, poi «adottato» dai volontari della locale associazione per permettere alla natura di fare il suo corso senza ‘ostacoli’.

Dopo tanti sforzi, le piccole tartarughe sono uscite dall’uovo e hanno raggiunto il mare, regalando uno spettacolo unico ed emozionante a tutte le persone che hanno assistito alla scena. Un evento eccezionale che potrebbe ripetersi anche quest’anno visto che le tartarughe di mare tendono a tornare a casa. Scelgono, insomma, di deporre le loro uova nella stessa spiaggia sulla quale sono nate.

Per questo il consigliere comunale Andrea Guido ha voluto lanciare una sorta di appello per chiedere il «rispetto della natura». Non ha intenzione di puntare il dito contro qualcuno l’esponente eletto nelle fila di Fratelli d’Italia, ma soltanto di accendere un faro sulle modalità adottate per il rilascio della concessione all’installazione della cassa armonica.

«Ben vengano gli appuntamenti mondani, funzionali alle attività turistiche e commerciali, ma occorre programmarle e realizzarle nel rispetto della natura. La spiaggia, a pochi passi dalla vecchia torre costiera, è stata teatro di un evento unico che richiamò l’attenzione di media e migliaia di cittadini e che portò alla schiusa di numerosissime uova di caretta caretta. Trovo assurdo che oggi, sul medesimo sito, si diano autorizzazioni e concessioni di questo genere senza tenere in considerazione questioni così importanti» si legge nella nota a firma di Guido, il cui intento è quello di ricordare a tutti che bisogna avere un po’ più di attenzione verso l’ambiente.

«È triste ammetterlo – continua Guido –  ma non solo le nostre attività sotto costa come la pesca con le reti. Non solo le eliche dei motori, gli scarichi dei reflui, spesso dannosi anche se depurati, non solo le tonnellate di plastica con cui stiamo distruggendo il Mare Nostrum, anche la nostra presenza in spiaggia concorre in maniera pesante alla diminuzione degli esemplari. Figuriamoci il montaggio di una struttura così ingombrante pesante come una cassa armonica. Dobbiamo riflettere, infatti, che le tartarughe presenti nel Mediterraneo usano riprodursi depositando le proprie uova sulle nostre spiagge, sistemandole a pochi decimetri di profondità sotto la sabbia, nel periodo compreso tra giugno e agosto». In questo range di tempo, anche una semplice passeggiata in spiaggia può compromettere le ulve.

«Con questo – conclude il consigliere di minoranza – non voglio assolutamente puntare il dito contro le attività da spiaggia e la fruizione delle nostre coste. Il turismo e la possibilità di balneazione sono degli argomenti per noi importantissimi. Di vitale importanza oggi per il Salento tutto. Ma una riflessione, almeno, dobbiamo farla, ogni tanto».

Come dice un noto proverbio “in medio stat virtus”. «Trovare un compromesso, come dice Guido, deve essere la nostra sfida per il futuro!».



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