“Sartoria Cinese” e “Sartoria Italiana, prezzi cinesi”. La simpatica ‘concorrenza’ su via Leuca

Due sartorie si affacciano su via Leuca: una “cinese”, l’altra “italiana, con prezzi cinesi”. Un modo sicuramente originale per attirare i clienti

È una delle strade più frequentate del capoluogo barocco, ma anche tra la più ‘multietniche’, dove si mescolano culture e popoli diversi. Passeggiando per via Leuca, il tratto che giunge all’ombra di Porta San Biagio è facile incontrare molti volti, imbattersi in persone provenienti da diversi angoli del mondo. E lì, tanti hanno trovato casa e c’è anche chi ha aperto attività commerciali e imprenditoriali, cercando di integrarsi con il tessuto economico e sociale della città.

E capita che due attività, impegnate nello stesso campo, si fronteggino a pochi metri di distanza. La concorrenza si gioca con tutte le carte che si hanno a disposizione: luci, vetrine, allestimenti e anche cartelli e insegne per attirare i passanti e convincerli ad entrare. Curioso quello di un negozio che ha deciso di ‘combattere’ il vicino competitor puntando sull’ironia e sulla simpatia.

Percorrendo la strada in direzione centro ci si imbatte in una sartoria cinese. Nulla di strano, se non fosse che pochi passi più avanti eccone un’altra. Una sartoria italiana, ma con i prezzi cinesi. Un modo, certamente originale e goliardico, di far capire che si possono trovare tariffe competitivi e allettanti per i clienti che si rivolgono altrove, convinti (spesso erroneamente) di risparmiare.

Si stempera anche così, la convivenza a volte difficile tra due imprenditori (o imprenditrici) che probabilmente dovranno affrontare gli stessi problemi, ogni giorno. In questo caso non è questione di brand né di marchi, né di concorrenza sleale ma di sapienti che lavorano. E che si confrontano, utilizzando gli stessi prezzi.

 



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