Arrivano due condanne per la brutale aggressione del 20 giugno del 2022 a Torre dell’Orso, i cui motivi non sono mai venuti a galla. Un 20enne finì in ospedale con un taglio alla gola e una prognosi di 71 giorni.
Nelle scorse ore, il giudice Fabrizio Malagnino, al termine del processo di primo grado, ha inflitto 1 anno e 1 mese di reclusione (il pm ha chiesto 3 anni), col beneficio della pena sospesa, per G. P. D. G., di 22 anni, per lesioni aggravate. Era ritenuto il responsabile del ferimento della vittima, con un coltello a serramanico. Condanna a 7 mesi per tentate lesioni, al patrigno G. P., di 49 anni. Sono entrambi domiciliati a Pisignano, frazione di Vernole. G.P., sempre secondo l’accusa, avrebbe cercato di colpire il ragazzo con un coltello da cucina, ma non ci sarebbe riuscito solo grazie all’intervento del padre della vittima che, sopraggiunto sul posto, lo disarmò.
Il giudice ha stabilito una provvisionale di 5mila euro a carico di G. P. D. G. e di 1.000 euro a carico di G. P., in favore della parte civile, assistita dall’avvocato Raffaele Benfatto. Il resto del risarcimento verrà quantificato e liquidato in separata sede.
Non solo, un terzo imputato è stato condannato al pagamento di una multa di 100 euro per il reato di minacce. Parliamo di A. I., 22 anni di Lecce, amico della vittima ,che secondo l’accusa, quella notte, avrebbe inviato sms intimidatori alla madre di G. P. D. G..
Gli imputati, difesi dagli avvocati Umberto Leo, Fabio Corvino e Raffaele Benfatto, potranno fare ricorso in appello.