Aggressioni a cani e padroni e sequestro di tre pitbull a Nardò. Il proprietario sotto processo

Secondo l’accusa, l’imputato custodiva i cani privi di museruola e guinzaglio, all’interno di un casolare diroccato alla periferia di Nardò, con recinzione di fortuna e cancello aperto.

Finisce sotto processo il padrone di tre pitbull, dopo le aggressioni ad altri cani e relativi proprietari.

G.F., 54enne di Nardò è stato raggiunto nei mesi scorsi da un decreto di citazione diretta a giudizio. La prima udienza è fissata per la giornata di giovedì, dinanzi al giudice monocratico Francesca Mariano.

L’imputato, difeso dall’avvocato Tommaso Donvito, potrà dimostrare l’estraneità alle accuse nel corso del dibattimento.

Il sequestro

Le indagini hanno preso il via da una serie di segnalazioni

Ricordiamo che nel mese di novembre del 2019, il gip Cinzia Vergine ha convalidato il decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dal sostituto procuratore Luigi Mastroniani ed eseguito dagli uomini della polizia municipale assieme agli ufficiali del servizio veterinario di Nardò.

In base a quanto sostenuto nel provvedimento, G.F. con precedenti penali, risultava indagato per i reati di lesioni personali dolose (in subordine colpose), in relazione all’accusa di omessa custodia di animali e infine per violenza privata. Secondo l’accusa, custodiva i cani privi di museruola e guinzaglio, all’interno di un casolare diroccato alla periferia di Nardò, con recinzione di fortuna e cancello aperto.

Il primo episodio contestato dalla Procura risale al 18 maggio, quando un neretino ed i suoi due cani, subirono l’aggressione dei pitbull. L’uomo venne morso al polso ed alla caviglia, mentre l’animale rimediò ferite gravi. In realtà, già in un’altra occasione, il 13 febbraio scorso, il cane di una signora era stato azzannato dai pitbull. Ed infine, il 29 luglio scorso, il pastore tedesco di un altro proprietario, venne aggredito dai cani di G.F.

Dunque, secondo il pm Mastroniani, “l’indagato in totale sprezzo verso il benchè minimo dovere giuridico di custodia degli animali persevera nella mancata adozione delle necessarie cautele dirette a prevenire azioni aggressive dei suoi cani, nonostante questi abbiano più volte azzannato e ferito persone in luoghi pubblici”.



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