Accoltellato in strada, finisce in ospedale 49enne di Casarano. Arrestato Amin Afendi

È stato accoltellato nel pomeriggio un 49enne di Casarano, A. B.; responsabile dell’aggressione, Antonio Amin Afendi, volto noto alle forze dell’ordine ed arrestato per lesioni aggravate

È stato accoltellato al fianco nel pomeriggio di oggi un 49enne di Casarano, A. B. (queste le iniziali) che adesso è ricoverato in ospedale al Ferrari. Arrestato e ristretto ai domiciliari dai Carabinieri, il responsabile, il 29enne di origine marocchina Antonio Amin Afendi, che fu vittima di un agguato il 25 ottobre del 2019 dal quale si era miracolosamente salvato.

Il fatto di sangue, dopo una lite in strada per questioni di viabilità, è avvenuto nel pomeriggio di oggi intorno alle 17, a Casarano, tra via Solferino e via XX Settembre. La compagna della vittima, un operaio del posto, ha anche cercato di intervenire per evitare il peggio. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Casarano, per ricostruire i reali motivi dell’accaduto sono in pieno svolgimento. A. B. è stato trasportato in ospedale per essere sottoposto ad un intervento di urgenza.
Il 49enne è finito ai domiciliari, come disposto dal pm Alessandro Prontera. con le accuse di lesioni personali ed porto abusivo di arma bianca.

Antonio Amin Afendi è difeso dall’avvocato Mario Coppola e dovrà presentarsi nelle prossime ore davanti al gip per l’udienza di convalida dell’arresto.

Come detto, Afendi è un volto noto alle forze dell’ordine. Per l’agguato dell’ottobre di 1 anno fa, è finito sotto processo per tentato omicidio Giuseppe Moscara, 25enne, detto Mozzarella, di Casarano. Quell’imboscata sarebbe maturata nell’ambito della faida tra clan mafiosi. L’imputato, difeso dall’avvocato Simone Viva, ha chiesto il rito alternativo, nel corso dell’udienza preliminare. L’udienza è stata rinviata al 27 gennaio, per la discussione in aula.

Il 28enne di origine marocchina, astro nascente del clan “Potenza”, mentre era fermo a bordo della sua Golf, fu avvicinato da un’altra macchina che diede fuoco con fucile e kalasnikhov. Afendi rimediò ferite multiple ed una estesa lacerazione alla base del collo, rischiando di morire. Non si escluse la presenza di un complice, che avrebbe preso parte all’azione di fuoco contro il giovane.