Alessano, tentata rapina a negozio di casalinghi. Malviventi fuggono e vengono rintracciati

I militari della Compagnia dei Carabinieri di Tricase nella scorsa notte hanno tratto in arresto, quasi in flagranza di reato, tre soggetti ritenuti gli autori di una tentata rapina avvenuta ad Alessano nel pomeriggio di ieri, intorno alle 18.00

 Nel tardo pomeriggio di ieri in tre tentano di rapinare un negozio, ma non riescono ad asportare il registratore di cassa e fuggono via. Arrestati dai carabinieri

La cassa era forse troppo ingombrante e per tre rapinatori l’azione criminale non va a buon fine.
I militari della Compagnia carabinieri di Tricase la scorsa notte nottata hanno tratto in arresto nella quasi flagranza del reato tre soggetti ritenuti gli autori di una tentata rapina avvenuta ad Alessano ieri, verso le 18.00.

A cadere nella rete degli investigatori sono  Biagio Ruocco, corsanese di 22 anni, volto già noto,  Pompeo Alessandro D’Amilo 23enne tricasino anch’egli già noto e, in ultimo,    Tommaso Mele 23enne di Castrignano del Capo.

Ieri intorno alle 18 due malviventi dal volto travisato ed armati di pistola sono entrati in un negozio di articoli casalinghi di Alessano e, sotto la minaccia dell’arma, hanno chiesto ad una dipendente di consegnare l’incasso della giornata. La donna ha detto più volte ai malviventi che non vi era contante e così i due, non credendo alle giustificazion della signora, hanno tentato di asportare l’intero registratore di cassa e portarlo via. Probabilmente a causa del peso oppure dei collegamenti elettrici aggrovigliati della cassa, i due rapinatori hanno desistito dal gesto e, dopo aver abbandonato tutto sul posto, sono fuggiti a piedi per le vie del paese.

Sul posto sono giunte nell’immediato una pattuglia del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Tricase e della locale Stazione Carabinieri che si sono messe alla ricerca dei due fuggiaschi, oltre ad ascoltare i testimoni dell’accaduto per acquisire la descrizione dei rapinatori e cercare di capire quale via di fuga avessero scelto.
Anche grazie anche ad alcune telecamere di videosorveglianza di altri esercizi commerciali, i militari dell’Arma hanno rinvenuto in una strada senza uscita un passamontagna ed una felpa; all’interno di quest’ultima vi era una targhetta identificativa con il nome di Biagio Ruocco personaggio ben noto all’Arma del Capo di Leuca.

Inoltre, alcuni testimoni avevano notato due giovani rispondenti alla descrizione fatta dalla vittima percorrere proprio quella stradina; alcuni di essi avevano notato anche che uno dei due aveva dei tatuaggi anche sul collo.
Ininterrotte sono state le ricerche in tutto il territorio della Compagnia Carabinieri di Tricase, ricerche che hanno portato alcune ore dopo, grazie alla collaborazione della Stazione Carabinieri di Corsano, al fermo di Ruocco presso la propria abitazione, trovato in possesso anche di tre coltelli serramanico. Successivamente è stata perquisita anche l’abitazione di D’amilo cognato di Ruocco cui è solito accompagnarsi e somigliante per fattezze ad uno dei due rapinatori.

I due, con il fiato dei militari sul collo, hanno deciso quindi di confessare di aver compiuto il tentativo di rapina. Successivamente le indagini hanno permesso di individuare anche il nome del loro terzo complice, Tommaso Mele.

Nella disponibilità del D'Amilo veniva rinvenuta anche la pistola scacciacani (molto simile a quelle in uso alle Forze di Polizia) priva di tappo rosso utilizzata per compiere il tentativo di rapina, pistola occultata presso la propria abitazione.

Nel contesto i militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato altre due giocattolo anch’esse prive del tappo di sicurezza. Anche il terzo complice ha poi deciso di confessare e così i tre sono stati arrestati con l’accusa di tentata rapina aggravata in concorso e, una volta esperite le formalità di rito, condotti presso le proprie abitazioni agli arresti domiciliari a disposizione del sostituto procuratore di turno dott.ssa Carmen Ruggiero.

Inoltre, i tre sono stati segnalati alla Prefettura di Lecce per possesso ingiustificato di marijuana, poiché durante le perquisizioni personali e domiciliari sono stati trovati in possesso di un totale complessivo di circa 11 grammi di cannabis