C’è un angolo di Taurisano dove il viavai di auto non si fermava mai, tanto da essere “sospetto”. Non era il traffico dell’ora di punta, né la fila per un caffè veloce, ma stando a quanto ricostruito dalla Polizia era un sistema di presunto spaccio che aveva come sede una tranquilla abitazione privata, che sarebbe stata trasformata in una spece di “Drive-thru” della droga. È così che un uomo di 68 anni e la convivente sono stati arrestati con l’accusa, in concorso tra loro, di spaccio e detenzione di sostanza stupefacente. Eroina e cocaina per la precisione.
L’ombra del sospetto: appostamenti e sguardi invisibili
Tutto è iniziato con un’intuizione degli agenti del Commissariato di Taurisano che, da giorni, avevano notato degli strani movimenti a pochi passi da una abitazione finita poi sotto la lente di ingrandimento. Dall’osservazione gli uomini in divisa hanno capito che il copione era sempre lo stesso: qualcuno arrivava al volante di un auto, in diversi momenti della giornata e, senza nemmeno spegnere il motore, attendeva il 68enne. L’uomo usciva, si avvicinava alla macchina ferma non lontano dalla porta di ingresso e “passava” un involucro mentre le banconote ritirate sparivano in tasca. Un vero e proprio “drive-thru” dello spaccio che, come detto, non è sfuggito all’occhio attento degli agenti in osservazione.
Il blitz: una sigaretta di troppo e la porta aperta
Il momento per fugare i dubbi è scattato quando i poliziotti hanno deciso di fermare un “cliente” di 29 anni che aveva appena effettuato lo scambio, l’involucro in cellophane per le banconote. Durante la perquisizione personale, i poliziotti hanno trovato una dose di cocaina. L’acquirente è segnalato per uso personale di sostanza stupefacente.
Ma è stata la distrazione dell’uomo di 68 anni a chiarire ogni sospetto. Approfittando della porta lasciata aperta dall’uomo uscito per fumare una sigaretta i poliziotti si sono introdotti nell’appartamento. La perquisizione domiciliare ha permesso di scoprire circa 26 grammi di eroina, già suddivisa in dosi; 0,56 grammi di cocaina; tutto il materiale necessario per il confezionamento e circa 3.200 euro in contanti, suddiviso in banconote di vario taglio, frutto probabilmente delle vendite della giornata.
Mentre gli agenti erano ancora in casa un altro uomo, un cliente, avrebbe bussato alla porta. Senza rendersi conto di trovarsi davanti alla Polizia, ha chiesto di poter parlare con la donna, mostrando 140 euro in contanti.
L’epilogo: manette e arresti domiciliari
Per la coppia di conviventi è scattato immediatamente l’arresto per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Su disposizione del Pubblico Ministero, entrambi sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa della convalida della misura cautelare. Tutto il materiale è stato sequestrato.
Si specifica che i provvedimenti adottati in fase investigativa e /o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza.