Assalto al taxi dei tifosi della Roma, daspo per 5 anni all’ultrà del Lecce arrestato

Daspo, per 5 anni, per l’ultrà del Lecce, arrestato poco prima della partita, per aver preso parte ad una imboscata contro i tifosi della Roma

Dopo il processo per direttissima e la condanna ad un anno e sei mesi (pena sospesa e non menzione), per l’ultrà del Lecce arrestato dagli agenti della Digos dopo l’assalto ad un taxi di tifosi della Roma, arriva anche il Daspo per cinque anni. Il provvedimento, previsto dalla Legge italiana per impedire aggressioni violente nei luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive è stato emesso, questa mattina, dalla Divisione Anticrimine della Questura di Lecce.

Lo ‘scontro’ prima di Lecce-Roma

Secondo quanto ricostruito dagli uomini in divisa, il 22enne della provincia di Brindisi – insieme ad un centinaio di ultras del Lecce – ha preso di mira un taxi con a bordo alcuni tifosi romanisti diretti al Via del Mare. Lo scontro, particolarmente violento, si è consumato a pochi passi dalla rotatoria che regola il traffico proveniente da via Leo, via Roma e viale della Libertà. Un punto, in quel momento, frequentato da altri spettatori diretti allo stadio, tra cui molte famiglie con bambini piccoli che hanno assistito al lancio di bottiglie e sassi.

I tifosi degli uomini di mister Liverani, alcuni con il volto coperto da sciarpe e magliette per evitare di essere riconosciuti, hanno preso di mira il taxi con a bordo gli avversari di campo. L’auto, presa a bastonate e a calci, è stata danneggiata, ma fortunatamente nessuno degli occupanti è rimasto ferito.

Il 22enne che avrebbe preso parte all’assalto, è stato notato dagli agenti della Digos mentre stava raccogliendo una bottiglia di vetro, pronto a lanciarla contro gli uomini in divisa intervenuti. La fuga, però, è durata poco.



In questo articolo: