Assalto al taxi con i tifosi della Roma, altri tre ultras giallorossi finiscono nei guai

Altri tre ultas salentini sono finiti nei guai per l’imboscata al taxi con i tifosi romanisti. Erano sulla Lecce-San Cataldo, sin dalle prime violente fasi dell’aggressione al veicolo pubblico.

Era solo una questione di tempo. E pazienza. Gli investigatori della Digos erano sulle tracce degli ultras salentini che, poco prima dell’inizio della partita Lecce-Roma, avevano preso di mira un taxi che stava accompagnato i tifosi della squadra allenata da Paulo Fonseca al via del Mare. Così è stato. A finire nei guai sono F. S., 26enne di Melendugno, D.M. G., 24 enne di Lecce e N. G., 19enne di Avetrana.

Come il loro ‘compagno di scorribande’, arrestato subito dopo l’imboscata, risponderanno, in concorso, di lancio di materiale pericoloso, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale aggravata. Queste le accuse che gli sono state contestate.

I tre giovani, tutti con il volto coperto da sciarpe e magliette sperando di non essere riconosciuti, erano presenti sulla provinciale che da Lecce conduce a San Cataldo, a pochi passi della rotatoria dove è avvenuto lo ‘scontro’. Un violento attacco andato in scena davanti agli occhi di decide di ‘spettatori’, tra cui famiglie con bambini, diretti allo stadio.

Dopo l’assalto al veicolo con i tifosi giallorossi, i tre hanno tentato di allontanarsi lungo via Leo, dove è stato fermato (e arrestato) il 22enne della provincia di Brindisi, anche lui ultrà del Lecce. Nel tentativo di ‘liberarlo’ dai poliziotti, il gruppetto non ha esitato a lanciare verso gli agenti sassi e bottiglie di vetro. Il 26enne, in particolare, ha incitato i suoi compagni a compattarsi per scagliarsi contro gli uomini in divisa.

A tradirli sono state le immagini di filmati prodotti dal locale Gabinetto di Polizia Scientifica, collazionate anche con le immagini acquisite dal nuovo sistema di videosorveglianza ad alta definizione presente allo stadio. Visionando attentamente le clip, gli investigatori della Digos hanno ricostruito la vicenda, individuato e riconosciuto nel gruppo di aggressori, i tre tifosi che hanno preso parte attiva all’azione. Nonostante le accortezze e il travisamento usato durante l’assalto al taxi.

Per tutti è stata avviata, anche, la procedura che farà scattare nei loro confronti il provvedimento del Daspo.

L’imboscata

Era il 29 settembre, quando poco prima l’inizio dell’incontro di calcio Lecce-Roma, in programma allo stadio comunale “E. Giardiniero” di Lecce, un centinaio ultras salentini hanno assaltato un taxi che stava trasportando i tifosi romanisti al via del Mare, danneggiandolo con calci, pietre e bottiglie. Il primo a finire nei guai è stato un 22enne della provincia di Brindisi. Arrestato, processato per direttissima il giovane è stato condannato a un anno e sei mesi (pena sospesa).

Le indagini, intanto, proseguono, in attesa dei riscontri per l’identificazione degli altri soggetti che, nei filmati, si vedono chiaramente prendere parte all’assalto.



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