Dopo la “bravata” in piazza Mazzini concede il bis, 47enne inseguito e arrestato. Era ai domiciliari


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Era finito sui social per la bravata in piazza Mazzini, immortalato dai passanti mentre al volante del suo Suv Jeep Compass dava spettacolo con manovre pericolose tra lo stupore e la preoccupazione della gente che in quel momento si trovava nel cuore di Lecce. Un giro della fontana, qualche sgommata e altre pericolose performance prima di fuggire a tutta velocità, noncurante del rischio di investire o far male a qualcuno. Uno show non richiesto che si era concluso con il ritiro della patente e una serie di multe, una per ogni violazione del Codice della Strada commessa nella notte di follia.

Al 47enne di Lequile, incastrato dalla targa impressa sui filmati finiti nelle mani degli agenti della polizia locale, non deve essere bastata la “lezione” se nella notte il copione si è ripetuto. L’orologio aveva da poco segnato le 3.00 quando è finito in manette. I poliziotti della sezione volanti lo hanno arrestato in fragranza reato dopo un lungo inseguimento per le strade della città.

“C’è uno con un Suv nero”

Poco prima, verso l’una, gli uomini in divisa si erano precipitati in piazza Mazzini su richiesta di alcuni cittadini che, preoccupati, avevano segnalato la presenza di un Suv nero che “correva” un po’ troppo. Non solo, nelle chiamate, venivano descritte manovre brusche. Insomma, una scena simile a quella del 19 agosto, quando il 47enne si era reso protagonista di una folle corsa in macchina percorrendo la zona pedonale di piazza Mazzini e le vie limitrofe, girando a cerchio a folle velocità tant’è che alcuni automobilisti erano stati costretti a fermarsi, impauriti da un comportamento folle e documentato con i video finiti sui social.

Quando sono giunti sul posto, gli agenti hanno notato la Jeep in via Oberdan e per prima cosa hanno allontanato le persone per garantire la loro sicurezza. Una precauzione doverosa visto che il conducente, quando ha visto la polizia, ha premuto il piede sull’acceleratore, girando per via Trinchese.

L’inseguimento

A quel punto è nato l’inseguimento lungo le strade della città, percorse anche contromano dal conducente che, pur di evitare di essere fermato e garantirsi la fuga, non ha esitato a “sfrecciare” tra la gente, cittadini e turisti che a quell’ora affollavano le strade del passeggio. Solo per fatalità del destino il mezzo non ha urtato pedoni o altre auto durante la rocambolesca fuga. Dopo 10 minuti, la corsa ad alta velocità si è conclusa in viale Otranto, dove l’uomo al volante è stato bloccato con l’aiuto di altre volanti, del personale della Polizia locale e dei Carabinieri.

Quando è stato identificato si è scoperto che si trattava dello stesso uomo immortalato nei video e finito ai domiciliari poche ore prima per un altro episodio: atti persecutori nei confronti della ex come scritto nell’ordinanza eseguita dai carabinieri di Cavallino. Nemmeno il tempo di portarlo ai domiciliari che è evaso.

Alla fine ha collezionato diverse multe e una serie di accuse. Concluse le formalità per lui si sono aperte le porte del Carcere di Lecce, su disposizione del magistrato di turno.In seguito si è svolto il processo per direttissima davanti al giudice monocratico Pietro Baffa,  che ha accolto la richiesta di convalida dell’arresto del pm Simona Rizzo e confermato il carcere.  Il processo è stato aggiornato al 16 settembre,  quando l’uomo arrestato potrà chiedere il patteggiamento o il rito abbreviato. È difeso dagli avvocati Roberto Pascariello e Francesco Termini.