Bomba inesplosa del 1941, per ‘disinnescarla’ Brindisi diventerà una città fantasma

È tutto pronto per il 15 dicembre, quando Brindisi sarà ‘svuotata’ per permettere agli artificieri di disinnescare una bomba inesplosa della seconda guerra mondiale.

Una casualità ha permesso di portare alla luce una bomba inesplosa del 1941. L’ordigno è stato scoperto durante alcuni lavori per l’ampliamento del cinema Andromeda. E se un simile ritrovamento non è poi così ‘eccezionale’ in una Brindisi presa di mira dalle truppe nemiche durante il secondo conflitto mondiale, il fatto che dopo 78 anni abbia conservato il suo potenziale esplosivo tanto da mettere in moto quella che è stata definita come «la più grande evacuazione di sempre» lo è.

La data da segnare in rosso sul calendario è quella del 15 dicembre. Quel giorno molti quartieri della città saranno evacuati. Si parla di 53mila persone (su 87mila abitanti) che alle prime luci dell’alba dovranno allontanarsi dalle abitazioni che si trovano nella zona ‘di sicurezza’, un raggio di 1617 metri che dovrà essere isolato.

Una città col fiato sospeso

Visto l’alto rischio, nulla può essere lasciato al caso. Per questo Comune e Prefettura hanno lavorato a lungo per mettere a punto il piano di evacuazione e per evitare che quando Brindisi diventerà una città fantasma non si trasformi in una facile ‘preda’ per sciacalli, pronti a visitare le abitazioni ‘abbandonate’ per qualche ora. Scongiurare i furti è un altro risvolto da mettere in conto.

Del Carcere che dovrà essere svuotato, invece, si sta occupando il Ministero di Grazia e di Giustizia. Anche nel caso dei 217 detenuti che dovranno lasciare le proprie celle bisogna ridurre a zero i rischi, compresi gli eventuali tentativi di evasione. C’è da dire che l’istituto di via Appia è considerato un carcere di media sicurezza: non ci sono ergastolani tra gli ospiti né detenuti al 41 bis. Svuotare la struttura, specie se organizzato con il dovuto anticipo, non dovrebbe causare particolari problemi.

L’ora x scatterà alle 8.00 quando gli artificieri dei geni guastatori di Foggia daranno il via alle operazioni di disinnesco. Tempo previsto? Due ore, ma è impossibile fare un calcolo preciso visto che quando gli operai si sono imbattuto nell’ordigno bellico lo hanno accidentalmente ‘danneggiato’ e questo rende ancor più difficile l’iter, già ‘pericoloso’ di suo. Una volta disinnescata, la bomba sarà trasportata in una cava a Carovigno dove sarà fatta ‘brillare’.

Il ritrovamento

Era il 2 novembre, quando un operaio che stava rimuovendo il terreno con un’escavatrice si è imbattuto in uno ‘strano’ oggetto metallico. Sono circa le nove del mattino. L’uomo si è accorto subito di essere di fronte ad una bomba e ha chiamato il capocantiere che ha ben pensato di allontanare tutti dal Cinema Andromeda mentre chiamava le forze dell’ordine. L’intuizione è stata confermata poco dopo: si trattava di un grosso ordigno bellico inesploso. Scatta l’allarme e la zona viene isolata.

Così, i lavori per realizzare tre nuove sale – la cui inaugurazione è prevista per Natale – hanno riportato indietro le lancette dell’orologio al 1941. Anche durante i lavori dell’ampliamento della pista di atterraggio all’interno dell’aeroporto del Salento fu rinvenuta una bomba risalente alla seconda guerra mondiale.

Brindisi, negli anni ’40, era una città strategica per il suo porto e una importante base militare.