La notte di Capodanno è tradizionalmente un momento di festa e allegria, ma a Lecce e nei comuni limitrofi il passaggio al 2026 ha lasciato dietro di sé un bilancio fatto di incidenti, legati ai fuochi d’artificio e incendi che hanno richiesto l’impegno, senza sosta, dei vigili del fuoco.
Il caso più grave si è verificato nel capoluogo salentino poco prima dell’una: un giovane di 22 anni, residente a Lecce e di origine indiana, è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccors per una ferita causata dall’esplosione di un petardo che stava maneggiando. L’incidente avrebbe provocato danni alla mano destra che hanno richiesto l’amputazione delle falangi del secondo e terzo dito. Per il giovane, le cui condizioni non destano preoccupazione, è stato necessario il ricovero nel reparto di Ortopedia.
Pochi minuti più tardi, un uomo di 53 anni si è presentato in ospedale con una lesione alla fronte, fortunatamente guaribile in pochi giorni. La scia di incidenti si è estesa anche ad altri paesi della provincia: a Tricase un bambino di 10 anni è rimasto ferito al volto e ha ricevuto una prognosi di quindici giorni, mentre una donna di 32 anni di Squinzano ha riportato una ferita all’occhio e al naso, con un quadro clinico simile. Numerosi altri accessi per escoriazioni lievi hanno completato il bilancio sanitario della notte.
Parallelamente, le squadre dei vigili del fuoco hanno dovuto affrontare numerosi incendi, alcuni legati ai roghi di sterpaglie, causati dai fuochi d’artificio. I caschi gialli sono riusciti a contenere le fiamme prima di causare danni più gravi e preoccupanti.
A Palmariggi un rogo ha distrutto il presepe comunale poco dopo mezzanotte, mentre a Gallipoli sono intervenuti per domare le fiamme che avevano coinvolto un “pupo” esposto in strada, già colpito da un episodio simile nei giorni precedenti. A Cavallino, intorno alle 3:30, un incendio su un balcone è stato rapidamente contenuto, evitando danni maggiori all’abitazione. Interventi analoghi si sono resi necessari a Veglie, Frigole e Surbo per domare roghi di sterpaglie, spesso innescati dai botti di Capodanno.
Non sono mancati episodi di cronaca nera: a Nardò, intorno alle 2:30, un tentato furto al supermercato Eurospin di via De Gasperi è stato interrotto dall’arrivo della polizia, che ha constatato l’assenza di bottino.
La notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026 ha dunque ricordato ancora una volta quanto la prudenza sia fondamentale durante i festeggiamenti, e quanto l’impegno di forze dell’ordine e vigili del fuoco sia essenziale per garantire sicurezza e prevenzione.