Nella notte appena trascorsa, i militari della Stazione dei Carabinieri di Gagliano del Capo hanno eseguito un intervento decisivo che ha portato all’arresto di un uomo di 36 anni, residente nel posto, ritenuto presunto responsabile di atti persecutori aggravati.
L’operazione è il culmine di un’attività di monitoraggio iniziata il 14 marzo scorso, a seguito della denuncia presentata dalla moglie dell’uomo. Secondo quanto ricostruito, dopo la fine della relazione e l’allontanamento dalla casa familiare nell’ottobre 2025, il 36enne avrebbe iniziato una presunta attività di stalking. Moventi del comportamento sarebbero stati la gelosia e il rifiuto di accettare la separazione, sfociati in continue telefonate, aggressioni verbali e minacce che – sebbene non precedentemente formalizzati – avevano indotto nella donna un grave e perdurante stato di ansia.
Grazie all’immediata attivazione della procedura del “Codice Rosso”, i Carabinieri hanno fornito alla vittima supporto informativo sui centri antiviolenza e attivato una vigilanza generica radiocollegata.
L’epilogo della vicenda è avvenuto nella tarda serata di ieri. L’uomo è stato individuato sotto l’abitazione della donna in evidente stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol. Nonostante i ripetuti inviti ad allontanarsi, il 36enne ha continuato a suonare con insistenza il campanello, tentando di forzare l’ingresso nell’abitazione.
I militari dell’Arma sono intervenuti prontamente, bloccando l’uomo ed evitando conseguenze peggiori. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di “Borgo San Nicola” a Lecce.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. La colpevolezza dell’indagato dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.